Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for dicembre 2013

La toccante testimonianza di vita e amore del padrino Massimiliano:

Vita, paura,speranza, morte e poi ancora nuova vita sono cose che mi sono accadute nella nascita a vita eterna della mia dolce Claudia. La sua missione di carità verso il prossimo e poveri si è adempiuta in Haiti nel dicembre del 2009.

La sua scomparsa ha dato vita a cose meravigliose e misteriose in Haiti trasformando il suo Amore per me e altre persone care, in Amore verso i Bambini di Haiti, Padre Rick, Mariavittoria, i volontari della Fondazione Francesca Rava e tutti gli uomini e donne di buone volontà che con il loro duro lavoro e sostegno permettono di salvare migliaia di bambini.

Padre Rick… ricordo di lui un momento che penso mai nella mia vita dimenticherò, l’aver cantato una canzone straordinaria “Romanza” di Andrea Bocelli insieme a lui nel cortile di una scuola di strada di Haiti. A rendere il tutto ancor più straordinario e misterioso è stato un tramonto fantastico e il sentire tanti occhi di bambini che ci guardavano sbalorditi ma allo stesso felici di questa strana coppia e performance. In quel momento insieme a lui l’emozione era così forte che sembrava stessi toccando gli angeli lassù nel cielo. Un uomo fantastico: medico, fratello, padre, prete, dirigente, operaio, povero, ultimo degli ultimi. Ma per aiutare i poveri e ultimi del mondo serve solo tanto cuore per amare e mani per servire e Padre Rick è la somma di tutto ciò.

In alcuni momenti insieme a Padre Rick, se non per la “stazza”, mi venivano in mente molte similitudini con Madre Teresa di Calcutta la “piccola matita di dio”… Ecco per me Padre Rick è “il grande pennarello di dio” che in Haiti insieme a suoi dolci ragazzi e tanti volontari di N.P.H. disegna ogni giorno le grandi opere di Dio evangelizzando, fede, speranza e amore a molte persone disperate. Un miracolo continuo che non ha eguali.

Quando decisi di andare ad Haiti per celebrare la donazione di un ecografo fisso e mobile nel reparto di maternità presso l’Ospedale Saint Damien e posare una targa nel vivo ricordo di Claudia conoscevo poco la Fondazione Francesca Rava se non attraverso alcune comunicazioni che in Accenture io come Claudia ricevevamo e perché ogni tanto Claudia mi parlava della Fondazione.

Di certo oggi più di ieri posso raccontare che grazie alla mia cara amica Mariavittoria, a Mon Pere Padre Rick, i volontari della Fondazione Francesca Rava e anche questo mio viaggio ad Haiti, ho ritrovato la fede, l’amore e la speranza. Ho trovato anche nella Fondazione e nelle sue opere misericordiose di bene la forza di andare avanti, quando si dice appunto che dal bene può nascere solo bene oggi e credetemi per me è sempre così.

Guardando al bene, tutto nella mia nuova vita è diventato più semplice. Facendo il bene anche per i bambini di Haiti la mia felicità aumenta di giorno in giorno e i segnali che colgo dalle persone e nella vita che scorre intorno a me indicano che la scelta di Claudia ieri e la mia oggi è stata quella giusta.

Ho iniziato questo nuovo cammino e chissà nei sentimenti la parte più dura dovrà ancora arrivare, ma la “guida” che sempre mi ha accompagnato continuerà a prendersi cura di me e dei suoi bambini di Haiti.

Nella vita alcune volte bisogna solo trovare il coraggio di sciogliere gli ormeggi e prendere il largo pensando che laggiù nell’orizzonte ci sia qualcuno ad aspettarci in un mondo di certo migliore.”

Massimiliano

Annunci

Read Full Post »

GUARDA IL VIDEO MESSAGGIO DI AUGURI DI PADRE RICK, MADELEINE STOWE E MARIAVITTORIA

GUARDA IL DIVERTENTE VIDEO DI AUGURI DAI BIMBI DELLE CASE N.P.H.

Accadde come ai pastorelli di Betlemme. “Marcel e Louis erano poveri come loro; riempivano secchi d’acqua nei dintorni di Port-au-Prince, attingendola da un pozzo con una pompa a mano: pochi centesimi per ogni secchio. Come i pastorelli, non sapevano che una luce danzante nel cielo avrebbe presto cambiato la loro vita per semprePer i pastorelli la luce era la radiosa Cometa, che, danzando nel cielo, li avrebbe guidati alla presenza di Dio, divenuto fanciullino innocente e vulnerabile. Per Marcel e Louis, la luce sarebbe stata l’esplosione di un trasformatore di una linea elettrica, un fuoco danzante, che avrebbe diffusoper ogni dove le sue scintille, per cadere sui due innocenti e vulnerabili ragazzi. Louis fu bruciato dalla furia del fuoco e tratto in salvo solo dagli Angeli che, con le dolci note del loro canto, lo accompagnarono in Cielo. Marcel, quando afferrò il suo cuginetto Louis per liberarlo dal filo elettrico in fiamme, non sentì “canti angelici”, ma fu afferrato egli stesso dagli artigli della morte: così quel potere, che si era preso la vita di Louis, bruciò il braccio di Marcel, fino a ridurlo carbone, come se vi fosse entrata una traiettoria di fuoco. Marcel sarebbe morto, se la scossa elettrica non si fosse esaurita; il blackout, che colpì la città, lo lasciò carbonizzato, ma vivo. Il suo Angelo Custode, esausto e sfinito, poté solo intonare un tenero lamento di dolore. Marcel fu trasportato urgentemente nel nostro Ospedale, adagiato sulla moto di un passante ed io, proprio in quel momento, mi trovavo all’ingresso. Rimasi inebetito dalla vista di Marcel e dalla sua storia: le sue condizioni erano critiche. Otto settimane di cure, dieci interventi per ripulire le ferite interne e da ultimo l’amputazione del braccio, proprio quello che avrebbe voluto aiutare Louis! Tutto questo prima che Marcel potesse lasciare l’Ospedale e iniziare una nuova vita!

 

jean renaldLa storia di Natale è la storia di quel Potere che dà la vita, la preserva e la porta alla sua pienezza. Questo è il Potere di Dio, che si svela attraverso l’umiltà, la generosità, la vulnerabilità e il sacrificio. La nostra storia di Natale mette a confronto il Potere di Dio con un altro potere: “Allora Erode, quando vide che era stato ingannato dai Re Magi, divenne furioso oltre ogni dire e fece cercare e uccidere tutti i maschi nati in quel periodo a Betlemme e negli altri Dipartimenti” (Matteo 2:16). Questo è un potere demoniaco, che nasce da un’anima tenebrosa. S’insinua nella nostra anima, quando noi inganniamo noi stessi, fino a pensare che non moriremo mai, che siamo il centro dell’Universo. Allora, da questa superbia iniziano a susseguirsi bugie, gelosie, voglia sfrenata di danaro e potere. Il potere diventa aggressivo e fine a se stesso, forza di distruzione. Dall’altra parte la nascita di Gesù proclama solennemente queste due verità: io sicuramente morirò ma risusciterò! Io non sono il centro del mondo. Noi tutti assieme siamo il centro del mondo, solo se ci affidiamo a Dio. Allora umiltà, generosità, vulnerabilità e sacrificio ci renderanno spiritualmente liberi e ci colmeranno del Potere di Dio. Il potere che ha ucciso Louis e mutilato Marcel mostra quello che accade quando il potere si identifica con noi e in noi, anziché uscire da noi per condividere i suoi valori positivi: questo è un potere creato dalle sole forze umane, potere negligente, noncurante degli altri. Non dobbiamo mai dimenticare che, quando rendiamo noi stessi “principio e fine” del potere, la sola cosa che può salvarci è la perdita di questo potere! Cristo è nato, Marcel è tornato a vivere e la Gloria, che nasce da queste due Meraviglie, è l’Amore, il cui Potere è umile, generoso, vulnerabile e propiziatorio. Quale nostro dono a Dio e a tutta la famiglia umana, perché non scegliere questa via, quella cioè di esercitare il potere vero dei nostri beni, dei nostri talenti, della nostra vita? Grazie davvero per aver contribuito a salvare Marcel e tanti altri Fratelli e Sorelle della grande Famiglia di N.P.H.”

Buon Natale!

Padre Rick Frechette

IMG_3741IMG_3639gennaio 267

Read Full Post »

postal_navidad_nph

Read Full Post »

MONICA-2013

Read Full Post »


Sono scesi in campo con espressioni serie e concentrate, pronti a dare il meglio di sè nel torneo annuale di calcio N.P.H. : più di 100 ragazzi e ragazze provenienti delle Case Guatemala, Nicaragua, Messico, El Salvador e Honduras, pronti a sfidarsi sul campo, ma uniti dalla consapevolezza di fare tutti parte di una grande e unita famiglia.

Quest’anno il torneo si è svolto nella Casa N.P.H. St Andres in Guatemala ed è durato quattro giorni, tre di qualificazioni e il quarto per le semifinali, finali e premiazioni.

Tanti, ma soprattutto pieni di entusiasmo, i “tifosi” presenti: bambini della Casa N.P.H. Guatemala, assistenti e volontari.

Alla fine di tante emozionanti partire la finale femminile è stata vinta dal Guatemala contro il Messico (1-0), mentre in quello maschile l’Honduras ha battuto il Nicaragua.

Questo importante appuntamento conferma e ogni anno rafforza  il vero significato dello sport, capace di liberare  valori ben più alti di una palla in rete. Fiducia in sé stessi, senso di appartenenza, spirito di squadra, intesa, determinazione: per i nostri ragazzi e ragazze che hanno affrontato situazioni difficili e spesso drammatiche  sono questi le vittorie più importanti da raggiungere.

E’ grazie all’indispensabile e costante sostegno di ogni padrino e madrina che NPH riesce ad aiutare questi ragazzi, anche a vivere iniziative come questa. I loro volti luminosi, la gioia che riempie i loro sguardi sono la testimonianza concreta e più bella di quanto questo aiuto sia prezioso e importante.

Ci sono tanti bambini nelle Case N.P.H. che sono in attesa di un padrino o di una madrina! Aiutaci e passaparola!

Per informazioni sull’adozione a distanza:
Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia Onlus
Telefono: 02 54122917 – email: padrini@nph-italia.org

Read Full Post »