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Archive for settembre 2013

Tranquillizziamo i nostri padrini della Casa NPH Messico: nonostante le forti piogge che in queste ore stanno mettendo in ginocchio il Paese e hanno costretto alcune scuole a chiudere,  i nostri bambini stanno tutti bene e non ci sono danni alle strutture.

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Agnese ad agosto è tornata ad Haiti per reincontrare Raphnide, la bambina che ha adottato a distanza e che conosciuto per la prima volta durante un precedente viaggio dei padrini sull’Isola. Ecco la sua toccante testomonianza:

“Ho desiderato tanto tornare in Haiti per rivedere Raphnide. Per questo ho trovato il coraggio di affrontare quel lungo viaggio da sola, conoscendo poche parole di francese, ancora meno di inglese, avendo viaggiato poco nella vita e quel poco sempre in compagnia.
Ho trascorso cinque giorni a Kenscoff, nell’orfanatrofio in cui vive Raphnide. Quanta paura avevo di non ricevere l’accoglienza del nostro primo incontro, quell’affetto che mi
aveva inondato di gioia. E invece non potevo sperare di più, non poteva darmi di più.
Alla fine di quel breve periodo le ho chiesto se avesse trascorso delle belle giornate, lei mi ha risposto: “oui, avec toi”.

L'incontro di Agnese con Raphnide, la bambina che ha adottato a distanza

L’incontro di Agnese con Raphnide, la bambina che ha adottato a distanza

La sera prima della mia partenza, che sarebbe stata l’indomani a buon’ora, l’ho salutata; mai mi sarei aspettata che quella ragazzina di dodici anni, alle sette del mattino fosse già lì, davanti alla porta del mio alloggio, ad aspettarmi, per salutarmi ancora e per chiedermi ancora una volta: “quel mois tu vas revenir? Quel mois?”
Ce ne sarebbero tanti altri di particolari da raccontare ma questi mi sembrano efficaci ad esprimere  quanto ho ricevuto.
Cinque giorni sono stati anche lunghi, faticosi e difficili da riempire, ho dovuto ricorrere al mio più alto spirito di adattamento, il tutto aggravato dalla scarsa capacità di comunicare; situazioni che mi hanno fatto vivere il momento con una certa pesantezza e con un senso di solitudine.
Ma ora, a distanza, assaporo sempre di più tutto il bello che c’è stato, e mi accorgo che non ero affatto sola, perché là, in quel luogo remoto, oltre alle persone accoglienti che ho incontrato, c’era sempre lei ad  aspettarmi e a voler stare con me.
Di certo c’è l’attesa del regalo, la richiesta di qualcosa, ma quale figlio non chiede al genitore? 

Due necessità che si incontrano, quella di dare affetto e quella di riceverlo, che si mescolano, che si scambiano ruolo e posizione, danno vita  a questo rapporto tanto precario quanto intenso, che si nutre di accoglienze inattese e di incerte promesse, ma capace di essere per me fonte di intima gioia, che arricchisce di caldi colori  i miei giorni.
Quanto a Raphnide, non ho nessuna aspettativa e nessuna certezza, ma se questa storia dovesse anche per lei essere un riferimento affettivo sul quale appoggiarsi durante un pezzetto di vita e trovarvi beneficio e  conforto, sarebbe per me un’immensa soddisfazione.
Non nascondo che affiora un senso di responsabilità di non poter deludere, di non potermi sottrarre; sono tornata in Haiti anche perché glielo avevo promesso, me lo ha chiesto ancora e ancora una volta gliel’ho promesso.”

Agnese

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Ci sono tanti bambini nelle Case N.P.H. di Haiti che sono in attesa di un padrino o di una madrina! Aiutaci
e passaparola!
Per informazioni sull’adozione a distanza Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia Onlus Telefono: 02/54122917 – email: padrini@nph-italia.org

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Grazie alle generose donazioni ricevute da parte dei padrini, gli insegnanti delle Scuole di Strada del team St. Luc di Padre Rick hanno potuto organizzare anche quest’anno una gita al mare per i bambini delle Scuole di Strada di Haiti.

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E’ stata una bellissima opportunità per far vivere ai piccoli momenti gioiosi e soprattutto per mostrare loro un mondo diverso da quello degli slums e delle tendopoli di Port Au Prince. La gita si colloca in un programma più ampio “Out of the mud” (Fuori dal fango) , che comprende anche visite a Francisville – città dei mestieri per vedere da vicino le diverse attività produttive (panificio, fabbrica della pasta, officina meccanica…).
Il concetto di base di “Out of the mud”, come di tutte le attività N.P.H., è dare ai bambini non solo ciò che occorre per sopravvivere (cibo, acqua e cure mediche), ma offrire loro anche un’occasione per distrarsi e dimenticare anche solo per una giornata i problemi che li affliggono nella loro quotidianità.

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I bambini erano molto emozionati all’idea di poter trascorrere una giornata di svago al mare tutti insieme. Le classi sono partite la mattina presto con il bus per raggiungere la spiaggia Paradis Créole, e una volta arrivati i bambini oltre a fare il bagno in mare si sono divertiti partecipando ad una gara di corsa con i sacchi e al più classico dei giochi: il tiro alla fune!

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Con i bambini e le insegnati sono partite anche le cuoche delle scuole, che hanno così preparato il pranzo per i tanti bambini presenti alla gita.

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Ancora grazie di cuore a tutti i Padrini per aver regalato un sorriso e un momento di spensieratezza a questi piccoli!

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