Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for ottobre 2012

Qualche settimana fa la notizia terribile del destino atroce della famiglia di questi bambini ha fatto il giro del mondo e ha colpito i cuori di tantissime persone, inclusi noi qui in Fondazione. Una famiglia distrutta in Guatemala per cause ancora non chiarite: i genitori, gli zii e i nonni di 5 bambini massacrati davanti agli occhi dei figli, accolti in una struttura di accoglienza per immediato soccorso e protezione.

Quella struttura era la Casa NPH Guatemala, dove vivono già 350 bambini. Crediamo a tutti faccia piacere sapere che i bambini stanno bene nonostante tutto, sono assistiti 24 ore su 24 con grande amore dai volontari e dagli assistenti locali (tias e tios) e che sono seguiti anche dal punto di vista psicologico per accettare il trauma e cominciare a superare lo shock che hanno subito.

Guarda Massimo Gramellini su Rai 1, che ospite della trasmissione di Fabio Fazio Che Tempo che Fa (dal minuto 7.30) racconta la storia di questi bambini.

Molti di voi ci hanno contattato per sapere come aiutare. Se volete fare una piccola donazione per i bambini della nostra Casa a NPH Guatemala può farlo con le seguenti modalità:

bollettino postale su C/C postale 17775230

bonifico su c/c bancario IT 39 G 03062 34210 000000760000

intestati a: Fondazione Francesca Rava — N.P.H. Italia Onlus

con carta di credito chiamando lo 02 5412 2917 o sul sito www.nph-italia.org

causale: Casa NPH Guatemala – aiuto a Carlos e Isabel

con assegno non trasferibile intestato a Fondazione Francesca Rava — N.P.H. Italia Onlus

Per conoscere la storia dei fratellini:

http://www.corriere.it/esteri/12_ottobre_11/guatemala-bambini-istituto_25c227f6-1385-11e2-ad6a-6254024087b3.shtml

http://www.corriere.it/gallery/esteri/10-2012/guatemala/1/massacro-guatemala_e454d772-12b3-11e2-9375-5d5e6dfabc1a.shtml#1

http://www.dailymail.co.uk/news/article-2215421/Heartbreaking-images-young-Guatemalan-brother-sister-witnessed-murder-parents-hands-unknown-gunmen.html

Leggi la notizia pubblicata oggi, 31 ottobre, su Corriere.it:

http://www.corriere.it/esteri/12_ottobre_30/guatemala-nph-carlos_0bb53d58-22b7-11e2-a409-d9bbe43caf7e.shtml

Annunci

Read Full Post »

Il passaggio dell’uragano Sandy continua con la sua forza distruttiva a mettere in ginocchio parte degli Stati Uniti, dopo il passaggio sui Caraibi e soprattutto Haiti, dove il numero dei morti è salito a 51.

I tetti delle case sono volati via a causa del forte vento, le forti piogge e le inondazioni hanno fatto crollare ponti e reso inagibili le strade, sulle montagne gli orti sui quali intere famiglie basano la loro sopravvivenza sono andati distrutti, per loro si prospettano diversi mesi senza raccolto.

Foto Jean Marc

Ma il problema principale è la mancanza di acqua potabile con un altissimo rischio di una nuova epidemia di colera che a causa delle forti piogge è salito a livelli preoccupanti.

Foto Jean Marc

Foto CNN

Padre Rick oltre a distribuire pane e pasta prodotta a Francisville, sta anche distribuendo acqua potabile: “Abbiamo bisogno di lettini per bambini e flebo; dobbiamo riparare luci e ventilatori che sono saltati quando il generatore e le linee elettriche sono state sommerse dall’acqua e sono andati in corto circuito. Dobbiamo riparare le finestre dei nostri ospedali e porre rimedio agli altri danni portati dall’acqua e dal vento. Dobbiamo aiutare la comunità circostante con cibo, fornendo loro materiale per riparare i tetti volati via e vestiti asciutti.”

Gena Heraty, volontaria irlandese, dalla Casa orfanotrofio di Kenscoff scrive ”Vi chiediamo di pregare per il nostro staff.  I bambini stanno bene e sono al sicuro; quello che ci preoccupa sono le famiglie dei nostri collaboratori rimaste nelle zone più colpite dalla forte pioggia. Qui a St. Helene continua a piovere. Alcuni dei nostri dipendenti hanno sfidato il cattivo tempo e sono venuti a lavorare oggi. Tutti comunque raccontato le stesse storie: tetti scoperchiati dalle case, acqua ovunque e frane.

Per lo staff questo è un periodo davvero difficile tutti stanno cercando di mettersi in contatto con le loro famiglie rimaste in campagna.”

Con 1 euro doni 1 kg di pasta.

DONA SUBITO!

DONA CON CARTA DI CREDITO

Causale: Uragano Sandy

Read Full Post »

Un tenerissimo video da N.P.H Honduras sull’importanza per N.P.H. del legame tra i padrini e i bambini ospiti nelle case.

[youtube.com/watch?v=RJwqoBTmSJs]

Read Full Post »

Dopo Isaac l’uragano Sandy su Haiti

I bambini accolti nei nostri progetti stanno bene, ma le piogge e i forti venti portano ancora grandi disagi, danni e vittime nel paese.
Padre Rick con il suo team in soccorso alla popolazione: “Abbiamo inviato alle tendopoli 4000 Kg di pasta insieme a dei vestiti asciutti . Stiamo tutti bene e stiamo cercando di dare il nostro aiuto”.

Foto Jean marc

La situazione ad Haiti è dappertutto uguale. I fiumi stanno straripando ovunque. La tempesta ha causato 10 morti anche se il numero ufficiale ancora non è stato comunicato. Nella zona sud di Haiti durante la tempesta una  barca si è capovolta. Non sappiamo se qualcuno è morto. Secondo le persone del posto con le quali ho parlato, la costa più a sud ha subito danni molto pesanti. Il Ministro dell’Educazione ha emesso un avviso di chiusura per tutte le scuole sino a quando non saranno date nuove  istruzioni.
Una delle tendopoli più vicine (da dove arrivano molti dei bambini che vengono nella nostra scuola Fwal a Tabarre) ha subito gravi danni. Loro si trovano accanto al ponte, sulla strada tra Croix Des Bouquets e Croix Des Mission e l’acqua è straripata, causando una pesantissima inondazione.
Tutto il paese teme che il livello di colera possa crescere ancora. Molti degli impiegati dell’ospedale Saint Damien non sono riusciti ad arrivare al lavoro a causa dei quartieri allagati e perché le strade per giungere a Tabarre sono inondate.
Peggy Parker
Communication Officer

Foto Jean Marc

St. Helene:
Siamo ancora sotto una pioggia battente qui a St. Helene. Per tutta la notte e il giorno la forte pioggia, unita al vento, ha continuato a caderci addosso. Il vento batte molto forte e  Kay Retreat sicuramente è stata colpita. Anche loro stanno avendo i loro problemi laggiù (come sempre!).
A Kay Christine nessuno dello staff esterno è riuscito a venire a causa del tempo e perciò siamo stati molto impegnati tutto il giorno. Non ho neanche avuto la possibilità di uscire e vedere i bambini di St Helene. Sorella Bonite è stata qui  tutto il giorno e nonostante le piogge torrenziali ha controllato che tutto fosse ok; ha anche aiutato a preparare il pranzo in cucina perché anche loro avevano problemi di disponibilità di staff.
Speriamo che le cose cambino presto anche se per ora i segni di cambiamento sono stati pochi, i venti si stanno infatti rafforzando ancora e stanno scuotendo gli alberi che sembrano muoversi come dei boxer  in fase di riscaldamento per un combattimento
Gena Heraty
Special Needs Programs

Fr. Wasson Angels of Light
Ieri sono iniziate le piogge e i venti ma per ora la situazione è ok. Ieri sera e ieri notte è stato molto peggio. Continuava a piovere e piovere e i venti erano davvero molto forti.
A St.Anne e St. Louis è tutto ok … beh, diciamo che non abbiamo avuto gravi danni.
Questa mattina nessuno è andato a scuola (e da fuori nessuno è riuscito a venire).
Anche la maggior parte  dei nostri impiegati  non è venuto…era impossibile farlo. Ho sentito da due dei nostri collaboratori che le loro case erano state distrutte a causa della forte pioggia e della fanghiglia; le persone che sono riuscite a venire le abbiamo rimandate a casa per la loro sicurezza.
Gli assistenti dei bambini si trovano nelle due case: il Foyer St. Louis e la Baby House sono tutti insieme in due case… spero che domani sarà un giorno migliore perché  molti di loro se ne devono andare a casa per il we e devono arrivare gli asssitenti del fine settimana.
A St. Anne e St. Louis le case container e le stanze sono rimaste asciutte e tutti hanno dormito fino a tardi questa mattina.
Anche ora sembra si stia schiarendo ma poi la pioggia ricomincia. Ora sono circa le 5 del pomeriggio e il buio sta scendendo, ci sono molte nuvole…non mi sorprenderebbe se ricominciasse a piovere tutta la notte.
Joanne Schipper
Program Consultant FWAL

Read Full Post »


Due cose in particolare mi hanno colpita subito al mio arrivo alla Casa N.P.H. St. Andres; la struttura del posto, grande e ben organizzata, e soprattutto come i bambini siano vivaci e pieni di energie proprio come tutti gli altri. Immaginavo un posto pieno di sofferenze e di abbandono e invece ho trovato tutt’altro che un triste orfanotrofio. I pequeños ridono, scherzano, giocano, a volte sono imprevedibili e disobbedienti ma riescono sempre a portare allegria.

Fin da subito la Casa N.P.H. mi è stata presentata come una grande famiglia. Questo mi ha colpito molto e sentirlo ripetere in varie occasioni nel corso dell’anno non mi lasciava mai indifferente: come può un gruppo di 350 bambini circa e un centinaio di adulti considerarsi semplicemente una grande famiglia? Ma è proprio vero, il concetto di famiglia è quello che più si adatta al modo di vivere all’interno della Casa: è sorprendente vedere come i più grandi aiutino i più piccoli e come sia facile incontrare e scambiare qualche parola con molti di loro nel corso della giornata.
Ora che sono rientrata in Italia il ricordo di quei bambini e dei loro sorrisi mi scalda ancora il cuore. È stato per me un anno ricco di esperienze sia dal punto di vista professionale sia, soprattutto, da quello umanitario.

Il mio lavoro era quello di coordinatrice delle visite e assistente dell’ufficio padrini. Da una parte quindi mi occupavo di organizzare, accogliere e assistere i visitatori che venivano a conoscere Casa St. Andres, e dall’altra mi occupavo della corrispondenza per quanto riguarda le adozioni a distanza.

Entrambe le attività erano molto interessanti ma quello che mi piaceva di più era quando un padrino o una madrina arrivava a conoscere il proprio figlioccio o la propria figlioccia, magari dopo anni di corrispondenza e scambi di foto. Il momento è sempre commovente, magari con un po’ di imbarazzo iniziale da entrambi le parti, ma poi è come se i bambini trovassero nel proprio padrino o nella propria madrina un punto di riferimento che finalmente si materializza.

La giornata in ufficio scorreva veloce. Se non erano i visitatori esterni a tenermi occupata, ci pensavano i bambini a riempire le mie giornate. In ogni momento c’era qualcuno che passava in ufficio e a quel punto si fermava tutto: i bambini hanno la priorità su tutto in N.P.H., e se uno di loro viene a cercarti anche solo per un saluto, si interrompe quello che si sta facendo e gli si dedica un po’ del proprio tempo. Quel saluto molto spesso nasconde un desiderio di parlare, o il bisogno di un consiglio o di un incoraggiamento.

Ho imparato che a volte basta veramente poco per guadagnarsi un sorriso.

Facendo un bilancio di questa esperienza posso dire che mi ritengo una persona fortunata: sono approdata alla grande famiglia NPH quasi per caso e sento di continuare a farne parte anche se lontana. Quindi mi sento di dover ringraziare quei bambini, perché non bisogna dimenticare che senza di loro N.P.H. non esisterebbe.

Mi piacerebbe tornare a trovare quei bambini un giorno, per vedere come sono cresciuti, conoscere i loro progetti di vita, e per chiedere loro se ancora si ricordano di me.

Aiutamo i “fratelli maggiori” dei bambini della Casa N.P.H. Guatemala!

Iris Yohanna, Gabriel Alejandro o Dania Marilù hanno dai 16 ai  18 anni e ogni giorno, oltre a studiare, si prendono cura dei loro “fratellini” più piccoli, aiutando gli assistenti. Hanno alle spalle esperienze dolorose e grandi difficoltà, ma nonostante questo, affrontano con impegno ed entusiasmo tutte le loro giornate.

Dania Marilù è stata accolta nella Casa N.P.H. a sette anni, lasciandosi alle spalle una triste storia di abbandono. Oggi ha da poco compiuto sedici anni ed è una ragazza dal carattere solare e dolce. Ama cantare e le piacciono in particolare le canzoni romantiche. Nel tempo libero le piace anche vedere film di avventura e giocare a calcio. E’ molto consapevole dei problemi che affliggono il suo Paese e vorrebbe diventare un medico per poter dare un aiuto concreto.

Iris Yohanna ha 17 anni ed è stata accolta nella Casa N.P.H. nel 2006 insieme al fratello maggiore José Victor. I genitori sono entrambi deceduti e la nonna vive in una situazione di grande povertà e non può dare supporto ai nipoti. Iris Yohanna sta frequentando l’ultimo anno di “Basico”, equivalente alla prima superiore,  e la sua materia preferita è inglese. E’ una ragazza vivace e sorridente e adora il teatro; quest’anno, insieme al gruppo teatrale della Casa ha partecipato a uno spettacolo tratto da “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare. L’altra sua passione è il calcio; le piace molto giocare e tifa per il Barcellona. Le piacerebbe studiare come psicologa, ma il suo sogno nel cassetto è fare l’attrice di teatro.

Gabriel Alejandro è stato accolto nella Casa N.P.H. perché la madre viveva in una situazione di grande povertà e degrado, mentre del padre non si hanno più notizie da anni. Prima dei 18 anni Gabriel Alejandro non ha mai avuto la possibilità di studiare; al momento sta frequentando con impegno ed entusiasmo la classe “Etapa”, che comprende prima, seconda e terza elementare. Spesso si ferma in classe oltre il tempo stabilito e la sua materia preferita è matematica. Ha un carattere molto tranquillo e gentile; nel tempo libero gli piace vedere i film dell’orrore e giocare a basket”.

Adottando a distanza uno di questi ragazzi lo sosterrete in quel momento cruciale che è il passaggio dall’adolescenza all’età adulta, permettendogli non solo di costruirsi un futuro, ma di contribuire al bene del proprio Paese, secondo la filosofia di Padre Wasson.

Per adottare a distanza Iris Yohanna, Gabriel Alejandro o Dania Marilù scrivete a padrini@nph-italia.org oppure chiamate in Fondazione allo 02/54.12.29.17.

Read Full Post »

I 15 bambini haitiani arrivati dalla Casa NPH di Kenscoff e dal Foyer Saint Louis (orfani del terremoto di due anni fa) sono salpati ieri 3 ottobre da Civitavecchia, salutati da una serie di amici venuti a conoscerli e a passare qualche ora insieme a bordo della bellissima Nave Italia, ormeggiata in porto accanto ad una delle navi più famose al mondo, il Vespucci.

Mariavittoria Rava, Presidente della Fondazione Francesca Rava, l’AmmiraglioRoberto Camerini a capo della Comunicazione della Marina Militare, Marta Stoppa di Fondazione Tender to Nave Italia, hanno illustrato ai giornalisti presenti, gli obiettivi del viaggio che porterà i bambini da Civitavecchia a La Spezia e al termine del quale i bambini, grazie alla vela, al lavoro di team, al contatto con il mare e la natura, saranno più forti, piu autonomi e sicuri di sè, più coesi tra di loro. I bambini sono in Italia anche come piccoli ambasciatori dei tanti fratellini rimasti a casa e di tutti i bambini di Haiti, e hanno lanciato alla stampa presente il loro appello per donare ossigeno all’Ospedale pediatrico Saint Damien, invitando a mandare un sms o chiamare da rete fissa il numero 45593 (attivo dal 1 al 20 ottobre).

Guarda il servizio del TG1 (dal minuto 7.44) del 3 ottobre e leggi l’articolo pubblicato da La Gazzetta dello Sport

Tra gli ospiti speciali a bordo, il dr Alessandro Gilotti Presidente di Q8 (da tempo azienda amica della Fondazione Rava), che con il suo prezioso sostegno ha reso possibile questa avventura e che è stata ringraziata da adulti e bambini. Un grazie speciale è stato espresso anche a Fondazione Cariplo per il suo contributo e a Generali Assicurazioni, partner tecnico.

I bambini si sono molto divertiti a giocare, a nave ancora ormeggiata, con una nuova amica della Fondazione Francesca Rava, la tostissima Rosalba Forciniti bronzo alle Olimpiadi di Londra che ha promesso di recarsi presto ad Haiti per insegnare i segreti del judo ai bambini dei nostri orfanotrofi, e con Andrea Pellizzari, appena tornato da Haiti, che li ha voluti come protagonisti del nuovo brano e video di Mr Brown, dopo il grande successo del pezzo di due anni fa, il cui ricavato è stato devoluto alla costruzione proprio della nuova Casa per i bambini orfani del terremoto.

Alle 14 il brigantino di 61 metri ha preso il largo, qualcuno ha sofferto un pò il mal di mare, qualcuno ha cominciato ad apprendere l’arte dei nodi marinari, il più coraggioso dei bambini si è subito arrampicato insieme ad un membro dell’equipaggio – 21 uomini messi a disposizione dalla Marina Militare – in alto sui pennoni per guardare l’orizzonte.

Alle 1530 una motovedetta messa a disposizione gentilmente dalla Guardia Costiera ha riportato gli ospiti a terra mentre i bambini, diretti verso l’Argentario, cominciavano la loro avventura in mare, il giorno successivo, li avrebbe aspettati l’Isola d’Elba.

Read Full Post »

Domani 3 ottobre 2012 alle ore 11 nel porto di Civitavecchia (Roma) 15 bambini provenienti dalle Case orfanotrofio N.P.H. partiranno per un viaggio nel tirreno su Nave Italia, come ambasciatori delle migliaia di loro “fratellini” di Haiti e per frequentare “l’Università della vita”.

Il progetto, realizzato in collaborazione tra Fondazione Francesca Rava – NPH Italia Onlus e Fondazione Tender to Nave Italia Onlus, che sintetizza la cooperazione tra Marina Militare e Yacht Club Italiano, grazie al prezioso sostegno di Q8 e con il contributo di Fondazione Cariplo, consentirà a 15 bambini delle Case N.P.H. di Kenscoff e Foyer St. Louis, orfani dal terremoto che ha colpito Haiti due anni fa, di navigare dal 3 ottobre al 6 ottobre 2012 da Civitavecchia a La Spezia, a bordo di un brigantino a vela di 61 metri, Nave Italia, condotto da un equipaggio della Marina Militare, da tempo impegnata per i bambini di Haiti.

La navigazione ha scopo terapeutico e riabilitativo e permetterà ai bambini di frequentare quella che Padre Rick Frechette, medico in prima linea, da 25 anni direttore dei progetti della Fondazione Francesca Rava – NPH Italia Onlus sull’isola, chiama “l’Università della vita“. La filosofia di NPH, l’organizzazione umanitaria rappresentata in Italia dalla Fondazione Francesca Rava è infatti non solo assicurare ai bambini orfani e abbandonati accolti nelle sue Case in 9 paesi dell’America Latina cure mediche, cibo, un tetto e l’amore di una grande famiglia, ma tramite l’istruzione, assicurare loro un futuro. Questo è ancora più vero in Haiti, una delle realtà più povere al mondo, fatta di baracche e tendopoli, dove i bambini sono «prigionieri» della miseria, della loro lingua – il creolo, della difficoltà di avere documenti e passaporti. Viaggiare rappresenta per loro aumentare la fiducia in se stessi, conoscere nuove realtà, nuove persone, apprendere una nuova lingua, aprire le loro menti e i loro orizzonti: un seme di voglia di lottare per se stessi e per Haiti.

Durante la loro permanenza in Italia i bambini lanceranno un appello per i loro “fratellini” di Haiti, che il mondo sta dimenticando, ma dove l’emergenza per fame e malattie è ancora quotidiana. A favore dell’Ospedale NPH Saint Damien, unico pediatrico gratuito sull’isola, dove è emergenza ossigeno per i bambini in terapia intensiva e nelle 4 sale operatorie, dal 1 al 20 ottobre sarà infatti attivo il numero solidale 45593 con il quale si potrà donare 1 euro mandando un sms o 2 euro chiamando lo stesso numero da rete fissa. Iniziativa in collaborazione con Fondazione Mediolanum Onlus.

Nel corso della loro permanenza in Italia i bambini incontreranno i padrini che li hanno adottati a distanza, donatori e volontari, bambini delle scuole in diverse città italiane, ad esempio a Roma, Bologna, Milano. Saranno presenti all’inaugurazione della nuova sede della Fondazione in viale Premuda 38/a l’8 ottobre insieme a Padre Rick, direttore di NPH Haiti, che verrà anche solo per poche ore in Italia.

Il viaggio dei bambini in Italia è stato possibile grazie al prezioso sostegno di Q8, con il contributo di Fondazione Cariplo. Partner tecnico, Generali Assicurazioni. Si ringrazia per la generosa ospitalità a Milano l’Associazione iBVA e Liz Residence, con generoso contributo di Manuela Maccia e colleghe BNL, per l’ospitalità a Roma.

 

 

Read Full Post »

Older Posts »