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Archive for marzo 2012


“A Dominican Story”: è il titolo del musical messo in scena nella Casa N.P.H. Santa Ana, in Repubblica Dominicana. La trama è ispirata a quella di “West Side Story” (una sorta di “Romeo e Giulietta” moderno, in cui i due protagonisti fanno parte di bande di strada rivali), ma le coreografie dei balletti, i costumi e le canzoni sono stati preparati grazie alla creatività, l’impegno e l’entusiasmo di diciotto ragazzi e ragazze accolti nella Casa N.P.H.

“La trama di West Side Story ha subito catturato l’interesse dei ragazzi” ha spiegato Nelly, una delle due volontarie che ha aiutato i ragazzi a realizzare lo spettacolo “e ha inoltre un importante risvolto educativo, perché mostra le conseguenze reali di farsi coinvolgere nel fenomeno delle bande”.

Per i due ruoli principali, quelli di Tony e Maria sono stati scelti Luis Manuel e Kenna (nella foto sopra). Le prove sono andate avanti per mesi: momenti intensi, che hanno rafforzato il legame tra i ragazzi e permesso di aumentare la loro autostima.  “Siamo state felici di vederli così decisi e costanti. Era bellissimo vederli mentre si davano consigli e si incoraggiavano a vicenda”.

La sera della “prima” è stata un successo enorme: nonostante l’agitazione di trovarsi di fronte a un ampio pubblico di volontari, padrini e donatori i ragazzi hanno recitato, ballato e cantato alla perfezione!
Grazie di cuore a tutti i padrini e le madrine che tramite l’adozione a distanza, oltre a garantire ai bambini ospitati nelle Case N.P.H. cibo, istruzione e cure mediche, permettono loro di vivere questi momenti di gioia, condivisione e valorizzazione delle loro capacità!

Luis Manuel, come altri bambini e ragazzi, è in attesa di un padrino o di una madrina! Passate parola!
Per informazioni:  Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia Onlus
tel: 02/54.12.29.17 – e-mail: padrini@nph-italia.org

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Un terremoto di magnitudo 7,9 ha colpito l’area di Acapulco, in Messico. Vogliamo rassicurarvi: i bambini e i ragazzi delle Case N.P.H. stanno tutti bene e non ci sono stati danni alle strutture.

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Travestimenti buffi e colorati, allegre sfilate in maschera, canti, balli e tanti giochi: ecco come hanno festeggiato il Carnevale i bambini  accolti nella Casa Kay Ste. Hélène a Kenscoff, i bimbi ospitati nel Foyer e quelli che frequentano la scuola FWAL (Father Wasson Angels of Light) di Haiti, l’ultimo venerdì di febbraio.
Sono stati gli  stessi bambini a creare i costumi e le maschere, con l’aiuto degli assistenti, utilizzando ritagli di tessuti e carta mentre i ragazzi più grandi hanno aiutato i piccini a dipingersi il volto utilizzando tanti colori diversi.

In particolare, nella scuola di FWAL si è tenuta una sfilata al termine della quale sono stati eletti il  re e la regina della festa, mentre nella Casa N.P.H. Kay Ste. Hélène a Kenscoff i bambini si sono divertiti sfidandosi nella corsa con i sacchi, coinvolgendo anche gli assistenti.

Ovviamente non è mancata una merenda a base di patatine e dolciumi e tante bibite!
E’ stata una giornata intensa e vissuta con grandissimo entusiasmo da parte di tutti i bambini.
Grazie di cuore alle madrine e ai padrini che tramite l’adozione a distanza, oltre a garantire ai bambini cibo, istruzione e cure mediche, permettono loro anche di vivere momenti di svago, gioia e condivisione … tutti  insieme!

Contiamo sul vostro generoso supporto per sostenere i molti bambini abbandonati, orfani o in grave difficoltà  che sono stati da poco accolti presso le Case N.P.H. Kay Ste. Hélène di Kenscoff, il Foyer St.Louis e la Baby House Ste. Anne.
Passate parola per trovare tanti nuovi padrini e madrine!
Per informazioni:
Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia Onlus
tel: 02/54.12.29.17 e-mail: padrini@nph-italia.org

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Milano, 13 marzo. I genitori di Marco Simoncelli hanno annunciato presso la sede della Gazzetta dello Sport, la volontà di sostenere la Fondazione Francesca Rava – NPH Italia Onlus in un importante progetto in aiuto ai bambini di NPH Repubblica Dominicana.

L’Orfanotrofio NPH a San Pedro de Macoris accoglie 215 bambini orfani abbandonati o in disperato bisogno, molti figli di clandestini provenienti da Haiti, tra i quali 9 bambini disabili, che al momento vivono in una casetta all’interno del complesso, non adeguata alle loro specifiche esigenze e con le dovute caratteristiche di sicurezza e necessità di assistenza.

Grazie ai fondi raccolti tramite la vendita della pubblicazione “Ciao Sic”, realizzata gratuitamente dai giornalisti e fotografi della Gazzetta, la Fondazione Marco Simoncelli ci permetterà di realizzare una struttura disegnata ad hoc e dotata di attrezzature specializzate per servire al meglio i 9 bimbi che gia fanno parte della famiglia NPH e fare posto a molti altri bambini in lista d’attesa per entrare.

Casa Marco Simoncelli accoglierà 30 bambini disabili, seguiti da 12 assistenti adeguatamente formati, e funzionerà anche da day hospital per offrire gratuitamente ogni anno fisioterapia, cure e attività scolastiche a centinaia di bambini disabili che pur non risiedendovi, vi troveranno assistenza qualificata e speranza, in uno dei paesi più poveri del centro America.

Il primo “ mattone” del progetto è stato messo da Carlo Traglio e la sua famiglia, donatore della Fondazione Francesca Rava, che ha permesso di dare l’inizio ai lavori nel 2011 con lo scavo delle fondamenta. Entro l’anno il progetto sarà terminato e Paolo e Rossella, genitori di Sic, con la fidanzata Kate, si recheranno in Repubblica Dominicana per inaugurarlo e incontrare i tanti bambini che grazie a loro potremo aiutare e salvare.

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Dal 12 al 19 febbraio presso la Casa N.P.H. in Repubblica Dominicana (Santa Ana) si è tenuto l’incontro Internazionale N.P.H. che, secondo la tradizione, ogni anno raduna Padre Rick,lo staff di N.P.H. International e padrini da tutto il mondo, in un paese tra quelli in cui N.P.H. è presente. Pubblichiamo di seguito le bellissime testimonianze in cui alcuni dei partecipanti raccontano il loro incontro con i bambini che hanno adottato a distanza.

Carlo e Laura Rolandi, padrini di Anita

Carlo e Laura insieme alla piccola Anita

“Il nostro ritorno a Napoli ci ha trovati con il cuore colmo di tenerezza per tutti i bambini che abbiamo potuto vedere durante il nostro soggiorno a Santo Domingo e ad Haiti. Attraverso le pubblicazioni della Fondazione ci eravamo resi conto dell’opera che avevate intrapreso, ma il poter vedere con i nostri occhi e il poter toccare con mano quanto avete realizzato, e quanto ancora state realizzando, è stato qualcosa di indescrivibile.
Considerate le condizioni di vita per i bambini dominicani e haitiani  quello che la Fondazione ha realizzato è un’opera grande, grandissima, che soltanto un’equipe affiatata come la vostra, e diretta con grande amore e capacità da Mariavittoria e Padre Rick, poteva realizzare.

Carlo e Laura in visita alla Casa N.P.H. Kay St. Hélene a Kenscoff, in Haiti

La tenerezza dell’incontro con la nostra “Anita”, il vederla aggrappata alle nostre mani quasi sentisse il calore dei propri familiari, è stato un momento magico che è rimasto radicato nei nostri cuori. Riguardando le numerose foto che abbiamo ripreso abbiamo avuto la possibilità di rivivere i momenti di una settimana intensa di emozioni che stiamo trasmettendo ai nostri figli e nipoti, dividendo con loro il ricordo dei giorni trascorsi con voi.
Grazie ancora per averci offerta la possibilità di constatare de visu quanto la Fondazione Francesca Rava è stata capace di realizzare.

Francesca, Luca,Giulia e Davide Casarini, padrini di Kendy


“Ho aspettato alcuni giorni a scrivere perché le emozioni e le sensazioni provate in questo viaggio mi commuovono e non so se riuscirò ad esprimerle al meglio. In questo viaggio io e mio marito ma soprattutto i miei due figli, Giulia e Davide, abbiamo lasciato un pezzo del nostro cuore. I bambini della casa Santa Ana e in particolare Kendy, suo fratello Saul e le due sorelline ci sono entrate dentro…ci svegliamo la mattina con la voglia di vederli, di sentire le loro voci, insomma, ci mancano terribilmente. Abbiamo passato tre giorni magnifici con loro e nonostante noi parlassimo italiano e loro spagnolo  ci siamo capiti benissimo perché ci ha guidato la forza dell’amore.
Ci siamo divertiti in piscina, abbiamo fatto la guerra dei palloncini, giocato e soprattutto riso.

Ogni tanto vedevamo qualche volontario della Fondazione che ci ringraziava per il  gesto di far trascorrere al “nostro” bambino e ai suoi fratelli una giornata al mare, ma siamo noi che ringraziamo per questa opportunità che ha cambiato le nostre vite!
Ci è rimasto impresso il volto magnifico e sereno di padre Rick che guardava tutti i bambini con l’amore di un padre in adorazione del proprio figlio.
Grazie a tutti i volontari italiani ed americani che dedicano parte delle loro ferie o del loro tempo ad aiutare i bambini e a farli sentire parte di una Grande e Calorosa Famiglia!

Spero che con l’aiuto di tutti i bambini possano realizzare i loro sogni, perché  un euro al giorno a noi non cambia la vita, ma a loro sì.
Gli si dà la possibilità di riscattarsi, di essere migliori dei padri che hanno dovuto o voluto abbandonarli.
I bambini hanno dei progetti importanti, c’è chi vorrebbe diventare architetto, medico, vigile del fuoco…. tutti noi POSSIAMO aiutarli e se pensate che una goccia nell’oceano non possa cambiare il mondo, beh, vi sbagliate perché una vita salvata è la salvezza del mondo intero.

Un forte abbraccio da tutti noi.

Francesca, Luca, Giulia e Davide

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