Casa N.P.H.: “Casa Santa Ana” a San Pedro De Macoris
Lingua: Spagnolo
Bambini accolti: circa 210

La Repubblica Dominicana si trova nella parte orientale dell’isola Hispaniola (al centro delle Grandi Antille) e confina con Haiti. Anche se è nota per le belle località turistiche, anche la Repubblica Dominicana è afflitta da una drammatica situazione di povertà. Tanti bambini, spesso neppure iscritti ai registri dell’anagrafe, sono costretti a lavorare in nero in condizioni di schiavitù, a subire abusi e maltrattamenti nelle piaghe della prostituzione minorile. Questi piccoli, chiamati palomas (colombe), sono alla mercè di adulti che li sfruttano, vivono in strada, abbandonati a se stessi, senza alcuna assistenza.

La nascita della Casa Santa Ana
Nella primavera dell’anno 2002 il Vescovo del distretto di San Pedro chiese a Kieran Rigney, allora Responsabile Amministrativo delle strutture N.P.H. in Haiti, di aprire una casa ed una clinica medica per accogliere ed aiutare i bambini orfani ed abbandonati della Repubblica Dominicana. Il progetto N.P.H. sorge nella povera provincia di San Pedro de Macoris, dove il Vescovo ha individuato un terreno e lo ha donato ad N.P.H. per la costruzione della casa di accoglienza e della clinica. Nel frattempo Kieran Rigney si era trasferito con la sua famiglia in Repubblica Dominicana e, in attesa dei fondi necessari per le costruzioni, aveva preso in affitto una casa: alla fine del 2002 già più di 30 bambini erano stati accolti e curati, avevano iniziato a frequentare la scuola e l’asilo, circondati dall’amore di una vera famiglia. Grazie a donazioni italiane è stato acquistato un terreno adiacente a quello donato dal Vescovo e nel 2004 è iniziata la costruzione di muro di cinta e la progettazione delle case dei bambini.

La Struttura della Casa
Secondo lo schema tipico adottato da N.P.H. in ogni Casa, i bimbi, riuniti in base alla loro età, alloggiano in dodici casette che ricostituiscono una realtà familiare nella quale si divertono e crescono insieme. Ciascuna casetta accoglie 16 bambini e due tias (assistenti) che si prendono cura di loro. Nella struttura vi sono inoltre giardini per giocare, una clinica, una chiesa e un campo da calcio e uno da baseball.
La mattina presto i bambini raggiungono la scuola e studiano insieme nelle classi attrezzate, sotto la guida di insegnanti qualificati.
Nel pomeriggio tornano a scuola per svolgere i compiti assegnati con l’aiuto degli insegnanti.
Scuola, ma non solo…
L’educazione dei bambini prevede inoltre attività diverse da quelle scolastiche, svolte presso il centro, quali la coltivazione delle piante dell’orto e la cura degli animali da allevamento. I bambini sono molto coinvolti nelle attività della fattoria, ed acquisiscono nuove competenze comprendendo il valore del lavoro. Tra le attività del dopo-scuola che i bambini possono praticare, vi sono quelle svolte nei laboratori artistici (musica, disegno, danza, teatro…), grazie alle quali i bimbi possono sviluppare i loro talenti naturali divertendosi e lavorando insieme.
