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La Casa N.P.H. Santa Ana si trova a San Pedro De Macoris, in Repubblica Dominicana e accoglie oltre 230 bambini e ragazzi.
corsa con i sacchi
Quattro giorni di sport e divertimento: le Mini Olimpiadi sono sempre molto attese dai ragazzi della Casa e quest’anno, in occasione del sessantesimo anniversario di N.P.H., questo momento di festa e condivisione è stato particolarmente sentito.
Per le gare sono state formate cinque squadre, ciascuna composta da un gruppo di bambini più piccoli e da un altro di ragazzi più grandi. Ogni giorno durante la mattina si sono svolte diverse gare nelle varie categorie, come salto in lungo, lancio degli anelli, corsa a ostacoli e con i sacchi, mentre i pomeriggi sono stati dedicati a un grande torneo di calcio.
giochi

Organizzare molteplici eventi sportivi per tanti bambini potrebbe sembrare complicato;  ogni bambino si approccia al gioco in maniera differente.  Inaspettatamente i più piccoli hanno osservato con attenzione ed entusiasmo  l’esempio fornito dai più grandi cercando di imitarli. Chi fra loro all’inizio voleva primeggiare giocando da solo seguendo le proprie regole, ha sentito la necessità di appartenere ad un gruppo, in questo caso,  ad una famiglia. I ragazzi più grandi, proprio come sorelle e fratelli maggiori, hanno cercato di andare incontro alle esigenze dei più piccoli, adattando il gioco alle loro capacità affinché anche i più insicuri si sentissero coinvolti ottenendo così insperati successi.
premiazione

In Repubblica Dominicana siamo da sempre appassionati di calcio. Per le Mini Olimpiadi abbiamo formato quattro squadre che potessero competere in un vero Torneo: due squadre composte da bambini più piccoli, e due composte da ragazzi più grandi. Per creare maggiore unione e rendere più divertenti le partite, abbiamo mischiato maschi e femmine.
parata finale 2

A conclusione delle Mini Olimpiadi ad ogni casetta è stata consegnata una bicicletta da decorare. Ognuno era libero di addobbarla aggiungendo ogni sorta di decorazione come lustrini, stelle, adesivi ecc. Colori, risate e grida di gioia si sono diffusi per tutta la Casa accompagnando la sfilata.
parata finale

Grazie di cuore a tutte le madrine e i padrini che aiutano i nostri bambini e regalano loro questi momenti di grande entusiasmo, divertimento e condivisione, molto importanti per rafforzare la loro autostima.

Ci sono tanti bambini nelle Case N.P.H. che sono in attesa di un padrino o di una madrina! Aiutaci e passaparola!
Per informazioni sull’adozione a distanza: Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia Onlus Telefono: 02/54122917 – email: padrini@nph-italia.org

leopolda con i fratelli
Nella Casa NPH Messico accogliamo bambini di ogni età, da pochi mesi fino ai ragazzi delle superiori; Leopolda* (* nome di fantasia utilizzato per tutelare la privacy della minore) appartiene a quest’ultimo gruppo. E’ arrivata lo scorso Dicembre 2013, insieme ai suoi due fratelli più piccoli di 14 e 11 anni, nei confronti dei quali è molto protettiva. Ha 17 anni ed è decisa a iniziare il primo anno di Liceo a Cuernavaca.
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Leopolda appartiene a una famiglia originaria di una comunità indigena del Messico. Malgrado l’indiscutibile bellezza dei  paesaggi naturali, si tratta di un luogo estremamente povero e pericoloso con un altissimo tasso di criminalità.   Prima di entrare nella Casa N.P.H, Leopolda è cresciuta insieme ai suoi genitori. Dopo il decesso del padre in seguito ad un grave incidente automobilistico, la mamma ha iniziato a fare la venditrice ambulante di Tamales (una sorta di involtino a base di pasta di mais ripieno di carne, formaggio o pesce) per cercare di mantenere la sua famiglia. Leopolda, resasi conto che la madre non riusciva a garantire neppure le minime necessità dei suoi figli, ha cercato una soluzione ed ha trovato in N.P.H. un rifugio sicuro.


A un primo sguardo Leopolda può sembrare timida e riservata, ma se si trascorre un po’ di tempo con lei è difficile non lasciarsi contagiare dalla sua energia, dall’intelligenza e dal suo acuto senso dell’umorismo. Leopolda è appassionata di calcio, ama commuoversi davanti alle telenovelas e fa parte del coro musicale di N.P.H, che si chiama ‘Estudiantina’. Leopolda ha obiettivi alti e progetti ambiziosi per il suo futuro, il suo sogno è diventare medico e per questo sta affrontando con impegno e serietà gli studi per poter accedere all’università. Questo anno vorrebbe anche imparare meglio l’ Inglese, la sua materia preferita e un giorno le piacerebbe tanto imbarcarsi per un volo negli  Stati Uniti !! La lingua madre di Leopolda è il Mixtec o Mixteco, ma la sua rapidità di apprendimento, unita a una grande curiosità le hanno permesso di imparare bene anche lo spagnolo.
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Leopolda è molto legata  ai suoi fratelli e augura loro il meglio dalla vita, ricordando loro che devono impegnarsi molto per costruire il loro futuro: “ Non stancatevi di imparare dai vostri studi e dalle vostre esperienze!” Aiutiamo Leopolda e i suoi fratelli a crescere sereni, ricevendo un’adeguata istruzione affinché possano realizzare i loro sogni di un futuro migliore!

N.P.H. Messico da sessant’anni accoglie bambini orfani, abbandonati o in difficoltà, garantendo loro cibo, istruzione, cure mediche e un luogo sicuro e sereno dove crescere.

Per adottare a distanza Leopolda o i suoi fratelli contattate l’ufficio padrini:
Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia Onlus
Telefono: 02/54122917 – email: padrini@nph-italia.org

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La Casa N.P.H.El Salvador quest’anno “compie” quindici anni; si tratta di un traguardo molto importante, che coincide anche con i 60 anni dalla fondazione di N.P.H. Per celebrare questo anno speciale la Casa ha in programma una serie di momenti di festa e di gioco e la prima iniziativa è stata una grande maratona che ha coinvolto bambini e ragazzi in una bellissima giornata di sport e divertimento. Ecco il racconto dell’evento
“Per iniziare questo anno speciale, in cui festeggeremo il 15° anniversario della Casa N.P.H., abbiamo voluto organizzare una grande Maratona. È stato il primo di una serie di eventi che si susseguiranno fino al 29 giugno, giorno dell’anniversario.
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Per settimane, ogni domenica,  bambini e ragazzi, dai più piccini agli studenti universitari,  si sono svegliati di buon mattino per allenarsi tutti insieme e prepararsi alla grande Maratona. Il giorno della partenza, finito il riscaldamento,  per primo si è schierato il gruppo che avrebbe corso otto chilometri, quindi quelli dei quattro e due chilometri.  Appena Tìa Patty, direttrice della casa degli studenti universitari  ha sventolato la bandiera tutti sono partiti come razzi! Sebbene la maggior parte del percorso fosse previsto all’esterno della nostra Casa, i maratoneti hanno iniziato e concluso la gara nel campo da calcio della Casa. Nonostante ci fosse  ovviamente un po’ di competitività, tra i ragazzi ha prevalso uno sano spirito sportivo, che si trattasse di complimentarsi tra loro, di aiutare o incoraggiare i compagni .
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Particolarmente commuovente è l’episodio di un ragazzo che, giunto al termine del  percorso vedendo sua sorella in dirittura di arrivo , l’ha raggiunta posizionandosi  al suo fianco per incoraggiarla negli ultimi metri che la separavano dal traguardo.   Un altro dei nostri ragazzi, invece,  è giunto al traguardo della gara per gli 8 chilometri superando anche il gruppo in gara per i quattro! Ha porto la mano a un altro corridore, tanto stanco, quasi esausto e demoralizzato, completando il percorso insieme.
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I Premi sono stati conferiti ai primi tre di ogni categoria. Due sorelle sono state vincitrici rispettivamente per la gara degli otto e dei due chilometri: un risultato sorprendente! Ciascun partecipante ha ricevuto un piccolo omaggio, per premiare l’impegno e l’entusiasmo dimostrato. Grazie di cuore a tutte le madrine e i padrini che aiutano i nostri bambini e rendono loro possibile vivere questi momenti di grande entusiasmo e condivisione,  molto importanti per rafforzare la loro autostima e il legame con gli altri bambini.
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Ci sono tanti bambini nelle Case N.P.H. che sono in attesa di un padrino o di una madrina! Aiutaci e passaparola!
Per informazioni sull’adozione a distanza: Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia Onlus Telefono: 02/54122917 – email: padrini@nph-italia.org

StampaIl 6 aprile si correrà il 14° SuisseGas Milano Marathon! Anche quest’anno la Fondazione Francesca Rava NPH Italia Onlus partecipa come charity partner: iscriviti con noi alla maratona e aiuterai così i bambini disabili accolti nella Casa NPH Los Angeles in Honduras.

Nella Casa NPH Los Angeles in Honduras vengono garantite cure mediche temporanee o permanenti e fisioterapia; nel 2012 è stato avviato un programma di nutrizione per i 15 bambini disabili assistiti, per migliorare la loro possibilità di alimentazione e di crescita. Alcuni di loro fanno molto fatica ad alimentarsi per bocca rischiando ogni volta che il cibo vada nelle vie respiratorie soffocandoli; vengono quindi somministrati dei sondini naso gastrici che permettono loro di nutrirsi dal naso evitando rischi di polmoniti e soffocamento.

 

Aiutaci a continuare ad offrire questo importante servizio, corri la MCM con noi e una parte della tua quota d’iscrizione andrà a sostegno di questo progetto!

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Puoi partecipare alla corsa singolarmente oppure organizzando una squadra con tre tuoi amici o colleghi fino all’arrivo in piazza Castello.

GUARDA QUI IL PERCORSO: partenza da via Buonarroti a Rho, passaggio in zona San Siro per poi girare intorno alla “Montagnetta”, Corso Sempione e dritti verso il cuore di Milano.

Iscriversi è facile, ecco quello che devi fare:

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4 frazioni (Corsa non competitiva – 42,195 km): 1° frazione 13.5km – 2° frazione 10km – 3° frazione 11.7km – 4° frazione 7km

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1) Scarica il modulo d’iscrizione e compilalo con i tuoi dati;
2) invialo all’indirizzo e-mail ufficiostampa@nph-italia.org oppure via fax allo 02-55194958;
3) dopo aver ricevuto la tua richiesta, ti comunicheremo la quota di partecipazione per la staffetta, che varia a seconda dell’ordine di iscrizione. In ogni caso il ricavato della vostra iscrizione per la Fondazione sarà di € 40,00;
4) versa la tua quota d’iscrizione per squadra:
• con bonifico bancario IBAN: IT 39 G 03062 34210 000000760000
• con bollettino postale sul c/c: 17775230 intestato a Fondazione Francesca Rava NPH Italia Onlus_Causale: Milano City Marathon e il vostro nome e cognome;
con carta di credito contattando lo 02 5412 2917;
5) invia ricevuta di versamento a ufficiostampa@nph-italia.org oppure via fax allo 02-55194958;
6) una volta ricevuta la copia dell’avvenuta donazione, la Fondazione provvederà alla tua iscrizione alla staffetta;
7) l’organizzazione della MCM invierà in un secondo momento all’indirizzo e-mail che ci avrai indicato del modulo d’iscrizione un avviso di avvenuta iscrizione.

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1) Scarica il modulo d’iscrizione e compilalo con i tuoi dati;
2) invialo all’indirizzo e-mail ufficiostampa@nph-italia.org oppure via fax allo 02-55194958;
3) la Fondazione, dopo aver ricevuto la tua richiesta, ti comunicherà la quota di partecipazione, che varia a seconda dell’ordine di iscrizione.
In ogni caso il ricavato della vostra iscrizione per la Fondazione sarà di € 10,00.
4) versa la tua quota d’iscrizione:
• con bonifico bancario IBAN: IT 39 G 03062 34210 000000760000
• con bollettino postale sul c/c: 17775230 intestato a Fondazione Francesca Rava NPH Italia Onlus_Causale: Milano City Marathon e il vostro nome e cognome;
con carta di credito contattando lo 02 5412 2917;
5) invia ricevuta di versamento ufficiostampa@nph-italia.org oppure via fax allo 02-55194958;
6) una volta ricevuta la copia dell’avvenuta donazione, la Fondazione provvederà alla tua iscrizione alla maratona;
7) l’organizzazione della MCM invierà in un secondo momento all’indirizzo e-mail che ci avrai indicato del modulo d’iscrizione un avviso di avvenuta iscrizione.

N.B.: gli atleti non tesserati FIDAL devono mostrare una copia del certificato medico agonistico e aggiungere alla quota di partecipazione 7€ come pagamento aggiuntivo per il “cartellino di partecipazione alle gare su strada” come richiesto dal regolamento Fidal.

Il regolamento di iscrizione prevede che la quota aumenti progressivamente con l’aumentare del numero degli iscritti.

Per maggiori informazioni:www.milanocitymarathon.gazzetta.it

Leggi la notizia anche sul nostro sito www.nph-italia.org

Tante madrine e donatrici con il nostro mitico volontario Enzo, da diverse città d’Italia hanno partecipato dal 12 al 16 febbraio alla riunione internazionale NPH a Cuernavaca, organizzata per celebrare i 60 anni di NPH fondata nel 1954 proprio in Messico da Padre William Wasson.

Quattro giorni dedicati a momenti di riflessione con Padre Rick e i direttori delle nostre Case in America Latina, e soprattutto alla visita delle strutture NPH, dove centinaia di bambini da 60 anni crescono felici con la consapevolezza di appartenere ad una grande famiglia, ove hanno trovato sicurezza e amore, e la possibilità concreta di un futuro lontano dalla miseria e dall’abbandono.

Il gruppo, accompagnato da Mariavittoria, Maria Chiara e Silvia della Fondazione, dopo la visita di alcuni dei monumenti e luoghi più belli di Città del Messico, come il sito archeologico di Teotihuacan, la Basilica di Guadalupe, ha raggiunto a Cuernavaca padrini e donatori provenienti da tante città degli Usa e dell’Europa, per un intenso programma di visite e incontri.

Ecco la testimonianza di Mariavittoria:

Ho partecipato al viaggio alla casa NPH Messico insieme ad un bellissmo gruppo di padrini e madrine della Fondazione e per partecipare alle celebrazioni per il 60esimo anniversario di NPH, l’organizzazione che rappresentiamo in Italia, ormai famiglia per noi e per tutti i nostri donatori.

E’ stato un ritorno alle origini, perchè lì mi ero recata ancor prima della nascita della Fondazione in Italia, subito dopo la morte di mia sorella, per vedere con i miei occhi il lavoro di NPH. Così come rimasi colpita allora dell’amore incredibile e dell’energia positiva che si respira nelle grande casa orfanotrofio NPH a Miacatlan, lo sono rimasta ancora di più questa volta. E’ stato davvero commovente e incredibile sentire come a distanza di 60 anni ancora sia vivissimo lo spirito del fondatore nelle centinaia di bambini sorridenti e felici recuperati dalla strada e dalle situazioni più dolorose, nei pequenos ormai diventati grandi che si avviano, con riconquistata speranza e fiducia in se stessi e negli altri, ad un lavoro e ad una vita al di fuori della casa, negli sguardi carichi di serenità e dolcezza dei bimbi disabili accuditi con dedizione e rimessi al centro della vita come i primi tra i primi….
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Tante altre immagini, non parole, ho nel cuore e negli occhi che si sono impresse, forti, come testimonianza anche per me e conferma dell’eccezionale lavoro di questa organizzazione e della visione lungimirante e meravigliosa di padre William Wasson il suo fondatore. Nel modo più semplice e sicuramente molto casalingo ho fatto dei brevi video con il mio telefono che vi trasmetto, sperando che abbiate la pazienza e voglia di sfogliarli, perché vorrei farvi sentire parte di questi momenti cosi speciali. Devo ringraziare i padrini e madrine che sono venuti con noi e hanno condiviso queste emozioni e le hanno regalate a noi nell’incontro con i loro bambini/ragazzi adottati a distanza. E’ energia per il nostro lavoro quotidiano in Fondazione. 
Oltre all’amore che si respira è sempre molto sorprendente anche l’organizzazione perfetta che nella massima semplicità e scarsità di mezzi lo staff di NPH riesce sempre a raggiungere. Siamo arrivati alla casa NPH a Miacatlan, che è a due ora a sud di Citta del Messico, e siamo stati accolti da una folla ordinatissima di bambini in fila dai piu piccoli ai piu grandi dietro, a destra e a sinistra del viale di ingresso da dove passavano tutti gli invitati e donatori e padrini venuti in visita da tutto il mondo. Era un vero e proprio “red carpet”, stile Hollywood, in onore di tutti noi, e i bambini ci hanno accolto con un applauso intensissimo e gioioso che è durato per più di mezz’ora finché l’ultimo donatore ha varcato la soglia.
E’ stato difficilissimo trattenere le lacrime e mi sono sentita minuscola, ricevere gli applausi di quei bambini che io avrei voluto applaudire… ma loro volevano in questo modo esprimere la loro gratitudine, gioia nell’accoglierci e affetto. Ogni passo è stato come varcare un pezzettino di infinito, e ho vissuto tutto al rallentatore pensando intensamente a tutti voi, a ciascuno di tutte quelle persone che fin dal primo giorno hanno creduto nel nostro lavoro e in questa meravigliosa opera di salvezza.
GRAZIE, VI TRASFERISCO IL GRAZIE DI TUTTI I BAMBINI CHE E’ PER CIASCUNO DI VOI
Ci hanno poi accolto nel campo sportivo e abbiamo assistito allo spettacolo che avevano organizzato per noi, le immagini parlano da sole! Raphael, il direttore della casa,  a sua volta cresciuto nella casa NPH, poi diplomato e laureato, ha dato il suo benvenuto e ha dato inizio alla parata alla quale hanno partecipato oltre ai bambini anche i tios e tias cioè gli assistenti che curano i bambini, spesso ex pequenos. 
Ecco gli altri video del nostro benvenuto da parte dei bambini:
Anche la messa è stata un momento bellissimo, celebrata da Padre Rick e accompagnata dalle musiche e canti della estudiantina, la banda musicale e canora della casa NPH che suona la musica tipica Mariachi.
Mariavittoria

Aiutaci! Con l’equivalente di meno di un caffè al giorno, 26 euro al mese, puoi fare un’adozione a distanza e dare amore e un futuro ad un bambino orfano ed abbandonato accolto nelle Case N.P.H. in Bolivia, El Salvador, Guatemala, Haiti, Honduras, Messico, Nicaragua, Perù, Repubblica Dominicana. Per info scrivi a padrini@nph-italia.org

 

Tra i momenti più significativi di questa splendida giornata, il pomeriggio di riflessione con Padre Rick, medico in prima linea e direttore da 27 anni di NPH Haiti, che ha sottolineato come il successo di NPH si misura non tanto nel numero di ragazzi che raggiungono la laurea, o nella loro capacità di raggiungere un impiego redditizio, ma di diventare adulti in grado di prendersi cura degli altri. E essere in grado di aiutare gli altri, vuol dire aver sviluppato per primi il proprio potenziale: la realizzazione personale è cosi funzionale e correlata alla crescita degli altri e del proprio paese.

Poi il commovente racconto di Aurora, bellissima pequena oggi trentenne, orfana della mamma a 8 anni, abbandonata con i suoi fratellini dal padre partito per gli Usa per cercare fortuna e mai più tornato. Accolti in NPH sono cresciuti con amore e hanno potuto studiare. Aurora si è laureata e oggi lavora in un’azienda, così come la sorella, laureata in economia, e il fratello, pediatra. Aurora ci ha mostrato le foto della sua vita: da piccolissima in braccio alla sua mamma, la baracca in cui vivevano da soli dopo la sua scomparsa, ragazzina nella Casa NPH con tanti altri bimbi diventati ormai fratellini, il giorno della laurea, e con orgoglio, la casa acquistata con i suoi risparmi, gli scatti di fronte alla Torre Eiffel e al Colosseo. Si è poi commossa trascinando tutti in una grande emozione, ringraziando colei che ha reso possibile la sua rinascita, la madrina che l’ha sostenuta sin da piccola, un’anziana signora, giunta nonostante l’età in Messico in questa occasione per riabbracciarla. Aurora considera NPH come la sua famiglia, ed è madrina oggi a sua volta di Miriam, una bimba di 5 anni che segue con affetto e che spesso si reca a trovare.

174.Cuernavaca, osteria las quintas, messa con Padre Rick 5, 14.02.2014

Aurora con la piccola Miriam, la sua madrina americana e Silvia

Aurora con la piccola Miriam, la sua madrina americana e Silvia

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Il gruppo con le Estudiantinas il gruppo musicale che ha suonato alla Messa celebrata da Padre Rick

La visita alla Casa San Salvador di Miacatlan a circa 70 km di Cuernavaca, è stato una di quelle esperienze che apre il cuore e la mente, rendendo palpabile la capacità di trasformazione della realtà di Padre Wasson: un’antica Hacienda del ‘500 ristrutturata, con piazzetta lastricata, chiesa, piccole strade, edifici coloniali che ospitano la scuola e i dormitori, fattoria e campi coltivati, alberi secolari, parco giochi con altalene e scivoli. 600 bambini sorridenti e in festa, con maglietta e calzette bianche ci hanno accolto battendo le mani e ci hanno condotto al campo da basket dove hanno cantato e ballato, per darci il benvenuto e ringraziare per l’aiuto prezioso che loro arriva da padrini e donatori dall’Italia e da tutto il mondo e che rende possibile questa incredibile opera di salvezza.

IMG_5491185.Cuernavaca, Miacatlan, casa San Salvador accoglienza bambini 2, 15.02.2014 (500 x 375)

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L’accoglienza da parte dei bambini per i padrini, volontari e donatori giunti da tutto il mondo

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NPH, 60 anni di amore e dolcezza

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Un momento dello spettacolo con i più piccoli

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La piazzetta di Casa San Salvador

Dopo lo spettacolo di benvenuto 3 nostre madrine hanno incontrato i loro bambini, con cui hanno avuto modo di giocare, assistere tenendosi per mano alla Messa, celebrata in inglese, spagnolo e italiano, consumare il pranzo nel grande refettorio, visitare l’estesa proprietà, dove non mancano conigli, maiali, galline, vasche per l’allevamento dei pesci, importanti per contribuire al sostentamento della Casa ma anche per insegnare un mestiere ai ragazzi più grandi.

Due delle nostre compagne di viaggio sono state folgorate dall’incontro con le piccole Mayra e Nely, due “vispe terese” dagli occhi neri, e dopo un intenso pomeriggio di giochi e abbracci hanno chiesto di diventarne madrine.

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La Messa celebrata a Miacatlan in inglese, spagnolo e italiano

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Mariavittoria con il volontario Enzo e Anna madrina di un bimbo in Haiti e una bimba in Repubblica Dominicana

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Le vasche di allevamento dei pesci tilapia

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Fiammetta in visita a Casa San Salvador

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L’incontro di Giuliana con “Pepito”, che sostiene da 10 anni e per la prima volta incontrato in questo viaggio

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Rosalba con la sua figlioccia Kathya e la sorellina

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Rosanna già madrina di un bimbo in Haiti e diventata madrina di una irresistibile pequena messicana

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Paola, Rosalba, Rosanna e Anna con le loro figliocce

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Anna, madrina di un bimbo di Haiti e una bimba in Repubblica Dominicana, al suo terzo viaggio con noi

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Maria, da Roma, al suo terzo viaggio in Messico per incontrare Alex

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Cristina con la sua piccola guida alla scoperta di Casa San Salvador

Cena di gala alla Casa Buen Senor. Dopo aver frequentato le scuole primarie e medie, i pequenos lasciano Miacatlan e si trasferiscono a Cuernavaca città, alla Casa Buen Senor per frequentare le scuole superiori. In questa seconda casa dove vivono circa 200 ragazzi  si è tenuta la cena di gala, allietata dai balli folcloristici del gruppo “Estudiantinas” i pequenos che per il loro impegno e bravura nella danza e nella preparazione dei costumi si sono guadagnati numerosi inviti ad esibirsi in numerose città e teatri, anche all’estero. Emozionante la sfilata sul palco dei 70 ragazzi universitari che vivono nella Casa NPH San Luis a Monterrey: ognuno di loro si è presentato dicendo il proprio nome, indicando la facoltà che stavano frequentando e ringraziando per l’aiuto che permette di costruire il loro futuro. Dai vari tavoli sono giunte offerte per sostenere i loro studi e anche il tavolo italiano si è fatto sentire per la sua generosità. Un “castillo” rotante scoppiettante di fuochi d’artificio, tradizionale in Messico, una volta spentosi ha lasciato la scritta luminosa Auguri Nuestros Pequenos Hermanos.

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La cena di gala a Casa Buen Senor

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Il Castillo

Barbecue al Bachillerato. Il viaggio nel mondo NPHMexico si è concluso con la visita al Bachillerato, ovvero la scuola superiore frequentata dai ragazzi della Casa Buen Senor e ad essa adiacente, ma aperta anche a studenti esterni. I ragazzi qui studiano matematica, spagnolo, ma anche cose pratiche come contabilità, informatica, puericultura, hotellerie, sono allo scopo allestiti anche delle stanze dove si esercitano, con un angolo reception, bancone bar, sala ristorante e camera con tanto di asciugamani arrotolati sul letto a forma di cigno. Dopo la visita guidata alla scuola, sono seguiti i giochi con i bambini giunti  da Miacatlan per rincontrare i loro padrini e un’allegra grigliata prima dei saluti finali.

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L’ingresso del Bachillerato

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La classe attrezzata come una camera d’hotel per la pratica dell’hotellerie al Bachillerato

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Un momento del barbecue: Rosanna, Anna, Rosalba, Silvia e Enzo

267. Cuernavaca, NPH HIgh School, Paola, Enzo, Anna e GUadalupe!! 17.02.2014

Enzo e Anna con Paola (accucciata) e la sua nuova figlioccia!

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Paola Fiammetta e Cristina con alcune studentesse del Bachillerato

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Enzo nella fattoria di Miacatlan

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Dona subito! Grazie alla generosità di tanti donatori in tutto il mondo, N.P.H. può dare amore e un futuro a migliaia di bambini orfani e abbandonati in America Latina.

Ecco le testimonianze di Giuliana, Paola, Maria e Rosalba:

Questo viaggio è veramente stato il più emozionante della mia vita. Ho viaggiato parecchio nel mondo, ero già stata due volte nel Messico tanti anni fa ed era stata sempre una esperienza molto interessante e stimolante, ma quest’ultima volta, con gli amici della Fondazione Francesca Rava N.P.H. Italia Onlus di Milano, è stato per me un’emozione mai provata prima nella mia vita.
In primo luogo incontri persone estranee che dopo breve frequentazione ti rendi conto che hanno un cuore che batte all’unisono con il tuo e senti che insieme andate incontro ad un’esperienza irripetibile.
Dopo tanti anni che scambiavo lettere un po’ banali con il mio Pepito, a cui volevo bene ma non riuscivo a sentire veramente vicino…l’ho finalmente conosciuto e stretto nelle mie braccia, sentendolo come un figlio finalmente ritrovato e affettivamente recuperato.
E’ stato veramente un momento di grande felicità, per cui devo dire grazie a Pepito e soprattutto a Mariavittoria che mi ha consentito di vivere questo magico momento che non avrei mai pensato di poter ancora vivere nella mia vita.
L’atmosfera di entusiasmo, di gioia, di condivisione e amore e dedizione che ho sentito in quelle ore felici passate con i pequenos e gli Amici di N.P.H. è stato veramente una boccata di aria pura e vitalizzante, che mi aiuta a vivere ancora con entusiasmo e ottimismo, così difficile da provare nella mia tarda età.
Mi chiedo come mai non ho pensato di fare questo viaggio già tanti anni fa; mi chiedo perché non ho pensato al volontariato diretto con i bambini…di errori se ne fanno nella vita, peggio per me, ma devo essere grata comunque per avermi ancora concesso questa grande gioia.
Devo ancora dire quanto mi ha stupito e entusiasmato l’organizzazione e l’efficienza insieme all’amore dato e ricambiato che si respira nelle Case NPH e il miracolo meraviglioso di vedere il sorriso e la voglia di vivere e la gioia sui faccini di quei bambini…
Grazie a Padre Rick e a Mariavittoria, grazie di cuore per il vostro esempio di efficienza e di amore in questo povero mondo così disastrato.”
Giuliana 

L’altra mattina in treno, guardando fuori dal finestrino e incontrando con lo sguardo le estensioni verdi dei prati brianzoli, il mio cuore ha ricordato altri paesaggi meravigliosi dall’altra parte del mondo.. in Messico..e insieme a quel bel paesaggio tipico, lampanti sono giunti i ricordi dei momenti là vissuti nella settimana con la Fondazione Rava a Cuernavaca, a febbraio.
Agli amici/conoscenti che mi hanno chiesto di commentare i miei giorni là trascorsi, ho risposto senza retorica alcuna che è stato uno dei più bei viaggi della mia vita…
I motivi di questa risposta sono molti e pochi ed essenziali nello stesso tempo: il calore del sorriso dei bambini nelle case di Miacatlan e Cuernavaca visitate, la trasparenza e la serenità dei loro occhi, la pace che sui loro visi era possibile leggere nonostante i momenti difficili vissuti, la consapevolezza da me maturata che in queste Case quei bambini hanno davvero trovato una famiglia che vuol loro bene e che dona loro tanto amore di giorno in giorno…
Le giornate trascorse coi bambini e ragazzi nelle case San Salvador e Buen Señor, di Miacatlan e Cuernavaca, sono state intense e ricche di momenti preziosi che hanno conferito a quei giorni una lunghezza indefinita, senza tempo: il momento in cui siamo entrati il primo giorno nella casa, accolti da applausi e canti dei bambini, i loro spettacoli canori e danzanti, la visita alle case da loro accompagnati e guidati, i piccoli e grandi momenti con loro trascorsi chiacchierando, giocando e ridendo..
Questo viaggio mi ha fatto comprendere in prima persona come il progetti portati avanti da NPH abbiano donato e continuino a donare tutti i giorni a questi ragazzi un’esistenza degna di essere vissuta, dove l’amore svolge un ruolo importante nella loro vita e con la sua forza brilla nel cuore di tutti loro, illuminando la loro vita.

Paola

La mia “Avventura” con la Fondazione Francesca Rava -N.P.H. Italia è iniziata nel 2006 dopo aver visto una loro pubblicità televisiva; grazie a loro ho adottato a distanza il mio “figlioccio”, Alejandro, che per me è oggi come un figlio. 

Un anno dopo l’adozione, nel 2007, in occasione della giornata mondiale di N.P.H Messico ho incontrato per la prima volta Alejandro e ho avuto la certezza che la Fondazione che avevo scelto era seria e affidabile. Alejandro compiva 10 anni ed era bellissimo anche se un po’ triste. Abbracciarlo per me è stata un’emozione immensa, indescrivibile.  Dopo la sua festicciola di compleanno, tra le lacrime e i miei regali – la tombola, un peluche, un pallone e una piccola macchina telecomandata – gli ho promesso che non lo avrei mai abbandonato. Ci siamo separati con il suo grande sogno: suonare nel gruppo della scuola. L’ho incoraggiato dicendogli che nella vita, quando si desidera veramente qualcosa, tutto è possibile.
Dopo il terremoto di Haiti, nel 2011 grazie alla Fondazione Rava sono tornata in Messico e ho riabbracciato Alejandro che compiva 15 anni. Dopo aver visitato la casa siamo andati a Cocoyoc e durante la serata il mio Alejandro mi ha fatto una grande sorpresa suonando nel gruppo Estudiantina. Quando ha fatto il suo assolo con il tamburo ho provato una grande, meravigliosa emozione. 
Durante il mio ultimo viaggio in Messico, nel 2014, Alex ha compiuto 18 anni. Frequenta il secondo anno di liceo, poi andrà all’università e verrà lui a fare le vacanze, con il mio aiuto, in Italia e in Romania. E’ un ragazzo molto intelligente e buono che mi ha saputo dare, “da figlioccio a madrina”, tanto amore. Un ragazzo che ha un futuro e farà tanta strada perchè ha voglia di studiare. Sono molto orgogliosa di lui. Durante il liceo è andato per un mese a Boston e a Harvard ha vinto un disco di platino. Con la sua musica ed una telecamera ha girato tanti paesi americani e mi ha portato le foto e i video suoi e del suo gruppo.
Grazie di cuore a Maria Vittoria Rava che con la sua Fondazione riempie il cuore di tante persone come me e Alejandro.
Un consiglio a chi vuole fare una bella vacanza in Messico e allo stesso tempo aiutare un bambino: fate come me date amore e riceverete amore. 
Una rumena molto felice.”
Maria
La prima impressione è stata di emozione, eccitante, posto straordinario soprattutto per il clima e l’atmosfera; veramente da piangere di commozione. E sono stata felice di trovarmi con un gruppo unito e affabile.
Rosalba

NPH – Nuestros Pequenos Hermanos (i nostri piccoli fratelli) è nata in Messico nel 1954, ad opera di Padre Wasson, americano dell’Arizona, professore di criminologia. Cresciuto in una famiglia agiata che credeva fortemente nella responsabilità di ognuno di prendersi  cura degli altri, fin da piccolo si dava da fare distribuendo aiuti ai poveri e portando conforto nei riformatori della sua città. Appena ordinato sacerdote dal vescovo di Cuernavaca, che aveva bisogno di un uomo come lui per portare aiuto nel poverissimo del poverissimo Messico di allora, aprì nella parrocchia di Tepetates una clinica medica, una mensa e un asilo infantile per i poveri.

Un giorno un bambino venne colto a rubare le offerte nella sua chiesa e portato in carcere. Padre Wasson non solo non ne firmò la denuncia ma chiese al giudice di affidarlo a lui, perché sapeva che aveva rubato per fame. Lo portò con sé, gli diede da mangiare, un letto per dormire, lo fece sentire al sicuro. Pochi giorni dopo il direttore della prigione gli portò altri 8 bambini, perché erano in cella per la stessa ragione.  Era l’agosto del 1954: così nasceva N.P.H.. Il numero di bambini crebbe progressivamente nel tempo, dalle prigioni o dalla strada, portavano a Padre Wasson altri bambini; nel 1955 un uragano colpì Tampico e gli vennero affidati 39 orfani.

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Alcuni anni dopo, il Vescovo di Cuernavaca dopo aver assistito alla crescita del suo lavoro, volle dargli un consiglio: smettere di accettare nuovi bambini una volta che fossero arrivati a 300. Padre Wasson rispose che non poteva seguire il suo consiglio…perché ne aveva già 500! Chiedevano a Padre Wasson: ma come farai a dare da mangiare a tutti loro? Ci penserà Dio! la sua risposta.  Ma Dio non ha mani se non quelle che gli prestiamo e l’aiuto arrivava quando in un sacco di fagioli o di mais, quando in un camion di vecchi mobili, quando in denaro dal Messico o dagli Stati Uniti, dove già si era sparsa la voce di questo giovane prete che lottava ogni giorno per i suoi pequenos, con la profonda convinzione che i ragazzi che accoglieva  non erano delinquenti ma persone che avevano sofferto e vissuto terribili vicende, e che avevano un bisogno di base, più forte di ogni altro: sentirsi amati.

Bill feeding

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abrazo del padre wasson y un niño (large)

Dal Messico, Padre Wasson estese la sua opera con l’aiuto di Padre Rick al poverissimo vicino Honduras e poi Haiti, successivamente El Salvador, Guatemala, Nicaragua, Repubblica Dominicana, Bolivia e Perù, salvando un innumerevole numero di bambini, con la stessa filosofia ancora oggi attualissima, studiata e riconosciuta come modello educativo di successo anche da Erich Fromm (“Social character in a Mexican village”). Questa filosofia, dopo 60 anni ancora immutata, non è semplicemente accogliere e dare una casa ai bambini orfani e abbandonati, ma farli crescere come persone in grado di prendersi cura degli altri, cittadini produttivi e leader nei loro paesi d’origine, secondo 5 principi:

Amore incondizionato, i bambini si sentono accettati per quello che sono, sono amati con il riconoscimento che ognuno  di loro è un individuo unico e speciale;

Sicurezza, sanno che non dovranno mai andarsene, ricevono un’istruzione che li prepara ad un impiego dando loro certezza per il futuro;

Condivisionei bambini crescono condividendo ciò che hanno con i loro fratellini, visitano ospedali e prigioni per portare conforto a chi è meno fortunato di loro e evitare di autocommiserarsi;

Lavoroi bambini contribuiscono a svolgere le mansioni normali nella gestione di una famiglia, al termine degli studi superiori rimangono per uno o più anni di servizio agendo come dei fratelli maggiori, per restituire l’aiuto prestato;

Responsabilità, imparano che devono rispondere per i propri errori e infrazioni alle regole della Casa.

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Di questi principi l’amore è quello che Padre Wasson riteneva più importante: “Aiutare gli altri rende i miei pequenos amati e capaci di amare; migliora il loro lavoro; influenza la vita dei bambini e della gente che con loro vive, e ne assicura la salvezza”.

Attualmente nelle Case NPH vivono 3.500 bambini. NPH ha uffici di raccolta fondi e comitati sostenitopri in tutto il mondo.

Bill with kids

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Ecco il racconto delle festività dalla Casa N.P.H. Padre Wasson in Nicaragua:

“A scuola finiscono le lezioni, iniziano i giorni di vacanza: è Natale ! Dicembre è il mese più bello dell’anno, quello in cui in si sogna, si sta ancora più uniti e si esprimono i desideri per l’anno nuovo.
Quest’anno Dicembre è stato inaugurato con i “Purisimas”, piccole composizioni musicali e preghiere rivolte a Maria. Dall’1 al 7 Dicembre, ogni giorno, vengono riposti sull’altare inni di lode ed elogi. Alla fine, viene consegnato ad ogni partecipante un piccolo dono: cioccolato, biscotti e frutta secca.

Un altro giorno importante per la grande famiglia N.P.H. Nicaragua è stato il 12 Dicembre in cui si sono festeggiati i traguardi dei bambini e dei ragazzi della Casa. Per alcuni di loro si tratta del passaggio al successivo ciclo scolastico, per altri l’ingresso nel mondo dell’università: un cammino nuovo con diverse  sfide, ma altrettante opportunità.

A metà del mese abbiamo iniziato le “Posadas”. Come da  tradizione, abbiamo messo in scena uno spettacolo teatrale che si ispira alla Bibbia. La nascita di Gesù nella grotta con Maria e Giuseppe. Per tutto il mese i ragazzi si sono impegnati ad abbellire le casette con  addobbi  e così il Natale è arrivato in fretta. La notte della Vigilia è stata indimenticabile: ci siamo riuniti tutti al campo di calcio e abbiamo acceso dei grandi falò che hanno illuminato la notte.

Dopo la Messa ci siamo ritrovati nel Ranchon, dove abbiamo cenato: Nacatamales (involtini di carne o verdura, ndr) accompagnati da pane fresco e caffè. Dopo aver rotto le “piñatas” abbiamo mangiato cioccolato e mele, prima di scambiarci gli auguri e i doni di Natale.

Il 26 i bambini e i ragazzi che hanno dei familiari li hanno raggiunti per condividere qualche giorno di vacanza insieme a loro,  mentre gli altri sono andati con i volontari e assistenti sulla bellissima Isola di Ometepe per  trascorrere tutti insieme  giornate di svago e giochi in spiaggia. Il 31 infine siamo tutti tornati presso la Casa Padre Wasson e dopo la Messa con Padre Alberto , abbiamo ‘colorato’ il cielo con i nostri fuochi d’artificio: un messaggio luminoso per rassicurare e riscaldare i nostri cuori e iniziare positivamente il nuovo anno.

Grazie di cuore a tutte le madrine e i padrini che aiutano i nostri bambini e rendono loro possibile vivere questi momenti magici di grande festa e gioia!

Ci sono tanti bambini nelle Case N.P.H. che sono in attesa di un padrino o di una madrina! Aiutaci e passaparola!
Per informazioni sull’adozione a distanza: Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia Onlus Telefono: 02/54122917 – email: padrini@nph-italia.org

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