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Manuela Maccia, volontaria della Fondazione, ha partecipato all’Incontro Internazionale degli amici dei bambini N.P.H. in Repubblica Dominicana, dal 12 al 19 febbraio. Il 14 e 15 febbraio insieme ad altri volontari, donatori e padrini, si è recata ad Haiti, per visitare i progetti e conoscere Darnoucheca, la bimba da lei adottata a distanza che frequenta una delle Scuole di Strada N.P.H.  Di seguito trovate la testimonianza della seconda giornata passata a Port Au Prince, iniziata con i funerali che Padre Rick celebra nella Cappella dell’Ospedale Saint Damien per bambini e adulti che ogni giorno perdono la vita a causa della difficilissima situazione del Paese.

La voce angelica di Ester, che ha cantato in Duomo con Andrea Bocelli, accompagna nel loro ultimo viaggio questi bimbi di Haiti con il cui requiem eterno apriamo la giornata. Padre Rick ci invita ad inginocchiarci per un momento di preghiera e raccoglimento con le famiglie dei bambini, tre dei quali sono avvolti, assieme, in un lenzuolo cosi piccolo che non possono che essere dei bebé. Siamo nella Cappella dell’Ospedale Saint  Damien, la luce forte già al mattino presto illumina l’affresco che ricorda il terremoto.


Inizia, subito dopo, la nostra visita ai vari programmi attorno all’Ospedale. Le scuole di Angels of Light  sono in casette bianche da cui filtra una luce così potente che,  entrando in una di esse, vediamo solo tanti occhi profondi che ci guardano, e sorrisi che illuminano la stanza. Sono gli allievi della prima elementare che indossano le loro divise blu con le ali degli angeli sulla schiena, chini sui quaderni pieni di parole francesi da imparare. In tutto, fra bambini accolti nei Foyer  e piccoli della comunità limitrofa sono in ottocento a frequentare questa scuola. Visitiamo anche i container, arrivati per il terremoto e trasformati in camerette di questo Foyer, una Casa temporanea in attesa di quella definitiva. Grazie a un progetto realizzato nel corso dell’estate, i containers sono stati decorati con murales allegri come questi bambini e il loro paese, nonostante tutto. Anche se lo spazio è limitato ogni container contiene almeno dieci lettini in due file, tutti perfettamente ordinati. In un lettino noto uno specchio ed una bambolina, esposti come in una vetrina da museo, gli effetti più preziosi di una bimba il cui mondo è tutto racchiuso in quel lettino, in quel container.

Accanto, una fila vociante di bimbi con t-shirt rosa ci viene incontro. Sono i piccoli delle materne che ci accolgono con canti allegri e vivaci nelle loro classi, anch’esse in container decorati con ritagli di carta. Entro in quella più grande dove quasi 100 magliette rosa e testoline piene di codini e occhi vispi intonano un benvenuto a noi padrini e madrine italiani. Ognuno di noi ha già in braccio o aggrappato alle gambe uno di questi “Angels of Light”. Ci aspettavano già ieri sera, ma la strada per scendere da Kenscoff è lunga e tortuosa e il traffico ci ha impedito di arrivare. Grande è stata la delusione dei nostri piccoli angeli. Ci scusiamo con il direttore della scuola per il disguido e, dalla sua risposta, capisco come possano questi bimbi, alcuni dei quali non hanno più i genitori, essere cosi sereni e sorridenti.

“In una grande famiglia come la nostra” ci dice il Direttore “non si deve restare legati alle cose del passato. Ora voi siete qui e questo è il presente e il futuro, che sono ciò che conta. In una grande famiglia, quella di ognuno di noi, assieme ai nostri piccoli angeli di Haiti”

Manuela Maccia, volontaria

Sono ancora tanti i bambini, soprattutto quelli che frequentano le Scuole di Strada N.P.H., che aspettano un Padrino! Adotta anche tu un bambino delle Scuole di Strada: potrai così garantirgli istruzione, divise pulite,  pasti caldi e cure mediche, nonché la possibilità di crescere in un ambiente sicuro e protetto con la consapevolezza che qualcuno, anche da lontano, desidera per lui un futuro migliore.

Per informazioni
Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia Onlus
tel: 02/54.12.29.17 e-mail: padrini@nph-italia.org

oppure clicca qui


Dall’12 al 19 febbraio presso la Casa N.P.H. in Repubblica Dominicana (Santa Ana) si tiene l’incontro Internazionale N.P.H. che, secondo la tradizione, ogni anno raduna Padre Rick, lo staff di N.P.H. International e padrini da tutto il mondo, in un paese tra quelli in cui N.P.H. è presente.
Maria Chiara Roti, volontaria e vicepresidente della Fondazione Francesca Rava N.P.H. Italia Onlus si trova ora a Casa Santa Ana e ci racconta il bellissimo incontro tra i padrini e le madrine italiani con i loro bambini adottati a distanza.

“Sono in viaggio con circa sessanta padrini e madrine che hanno scelto di arrivare fino alla Repubblica Dominicana per conoscere i loro bambini accolti nella casa N.P.H. di San Pedro de Macoris.
Arriviamo sabato sera dopo un lunghissimo volo, il grande giorno della nostra festa è lunedì.
La sera prima ci ritroviamo per conoscerci, scambiarci informazioni e confidarci le nostre attese. Molti padrini sono emozionati, turbati. C’è chi non vede l’ora di riabbracciare il proprio bambino, c’è chi si chiede cosa penserà al distacco alla sera, chi si interroga sul futuro. Noi raccontiamo di N.P.H., condividiamo belle storie di vita, rassicuriamo i padrini e ci diamo appuntamento l’indomani.

Sotto una pioggia tropicale, arriviamo alla Casa Santa Ana di San Pedro. Il Direttore Kieran ci accoglie con il suo sorriso gentile e fermo. I bambini ci attendono, ognuno di loro porta un cartello con il nome del padrino o della madrina.
Rosa, che attendeva con emozione di incontrare il suo figlioccio Oscar non trattiene le lacrime. Lei con i suoi due bambini Rita e Gabriel e abbracciata al suo Oscar sono una immagine forte e potentissima di amore.
La giornata si svolge tra i canti e balli preparati dalla scuola dei bambini, la messa celebrata dal Nunzio e il pranzo nelle casette. Ogni famiglia accompagnata diligentemente dal proprio bambino ha pranzato in una casetta diversa. E’ stato un momento bello e semplice, vivere nel quotidiano la vita dei bambini, ci siamo seduti alla stessa tavola, abbiamo pregato insieme e condiviso una buonissima pizza preparata da Mario, il panettiere italiano che presta servizio alla casa.
Finito il pranzo ci ritroviamo tutti al grande centro al coperto e iniziano i giochi e balli liberi. I nostri figli, circa venti bambini, si fondono in allegria con i bambini N.P.H.

Sento Leonardo che dice alla sua mamma Manuela, “Alex può diventare il mio fratello maggiore?” e il mio piccolo Giovanni chiedere al nostro Jaime quando sarebbe venuto a trovarlo a Milano. Ballano tutti insieme al ritmo di Shakira e giocano con i cerchi dell’Hula Hoop.

Alle quattro viene servito un delizioso gelato preparato con la macchina professionale portata presso la Casa e messa in funzione dal nostro padrino Enrico (nell’articolo precedente alla testimonianza troverete il video dedicato all’iniziativa).
Jaime rinuncia al suo gelato per offrirlo a Giovanni.

Al rientro in bus siamo travolti dalle emozioni: Guendalina , madrina di Crismery, confida che è stato uno dei giorni più belli della sua vita. Mi dice che è stata un’emozione immensa scoprire che le sue lettere, le foto dei figli inviate, i disegni non erano caduti nel vuoto , ma erano diventati il piccolo tesoro della sua bambina, che glieli aveva mostrati come il bene più prezioso, custoditi in una scatola di legno sotto il suo lettino.
Oscar, il bambino di Rosa, sfoggia fiero la maglietta della Fiorentina di cui il marito Paolo è tifoso sfegatato. I bambini sono bambini in tutto il mondo , i padrini e le madrine ora comprendono meglio la nostra passione il nostro incalzare con le richieste di aiuto, quando diciamo ” se fosse tuo figlio non faresti l’impossibile per lui?” oggi questi bambini sono diventati i nostri figli, tutte le nostre madrine diventano una volta ancora madri”.


Grazie all’iniziativa di un padrino e volontario italiano, Enrico, l’azienda Valmar ha donato una macchina per il gelato professionale alla Casa N.P.H. Santa Ana. E’ nata così la “gelateria di Sandra”, dal nome della bambina che Enrico ha adottato a distanza e che da anni segue con affetto. Il padrino si è recato in Repubblica Dominicana con altri due volontari, Franco e Mario, per portare la macchina, metterla in funzione e organizzare un laboratorio affinché i ragazzi più grandi imparassero ad utilizzarla.

Un terremoto di magnitudo 6.3 ha colpito il Perù lungo la costa centrale. Vogliamo rassicurarvi: i bambini della Casa N.P.H. stanno tutti bene e non ci sono stati danni alla struttura della Casa.


Il 2 dicembre i vostri bambini sono finalmente entrati nelle loro nuove scuole, che sostituiscono quelle crollate a causa del terremoto. I bambini erano infatti accolti per le lezioni in strutture temporanee. Accanto a St. Francois vi è una grande tendopoli, mentre St. Joseph si trova a Petit Place Cazeau, uno dei quartieri più poveri della città: proprio per questo le due scuole sono un punto di riferimento e un rifugio per i bambini che le frequentano.

Oltre alle aule, più spaziose e confortevoli per permettere ai bambini di studiare meglio, ciascuna delle due scuole è dotata di cucina attrezzata e refettorio. I servizi igienici sono più ampi e dotati di lavabi per permettere a tutti i bambini di lavarsi: si tratta di una caratteristica molto importante sia per l’educazione all’igiene, sia per evitare il trasmettersi di malattie.


Le strutture sono antisismiche, con fondamenta in cemento e realizzate con materiali di carpenteria e pannelli prefabbricati costruite da una ditta italiana e portate ad Haiti. Il progetto è stato studiato e realizzato da un volontario italiano in coordinamento con Nebez, il braccio destro di Padre Rick, in modo da tenere conto delle esigenze locali. Saint Francois accoglie 350 bambini e St. Joseph 460.

Nel cortile sono stati allestiti dei giochi e piantati diversi alberi, che presto cresceranno.
L’inaugurazione di Saint Joseph e Saint Francois sono state accompagnate da grandi festeggiamenti che hanno coinvolto i vostri bambini, gli insegnanti e i volontari, con canti, balli e un rinfresco per tutti!


Grazie di cuore per il vostro prezioso aiuto, che permette a questi bambini di avere un pasto quotidiano garantito, un ambiente sicuro e pulito dove studiare e passare la giornata, cure mediche e l’istruzione che gli permetterà di costruirsi un futuro!

Mariavittoria Rava nella scuola di St. Francois durante la distribuzione di pane

Dalle Case N.P.H. di Bolivia, El Salvador, Guatemala, Haiti, Honduras, Messico, Nicaragua, Perù, Repubblica Dominicana e dalle Scuole di Strada di Haiti i vostri figliocci vi augurano buon Natale!

Un video da N.P.H. Nicaragua!

Una cartolina natalizia dalla Casa di Matamoros, N.P.H. Messico!


Pronti per il Natale a N.P.H. Haiti!


Da Padre Rick Frechette, medico in 1° linea e sacerdote, responsabile di N.P.H. Haiti, una storia semplice  e un messaggio d’amore per il Natale 2011

«È una storia semplice. Gesù è nato nel modo più naturale, nel luogo più povero, dalla famiglia più umile, senza rumore, senza disturbo, senza pompa, senza cerimonia, senza nessuna manifestazione di vanità. Cammelli, asini, pecore, gli spettatori di allora, come spettatore lo sono anch’io, come lo siete anche voi, noi tutti spettatori attraverso i secoli! Non una coperta ma paglia, non un baldacchino ma le stelle!
Umiltà, semplicità, gratitudine, amore, fede: il marchio di quell’ora! La semplicità riecheggiava nella profonda armonia celeste: stelle lucenti, armonioso suono di trombe, cori di voci celesti, pace profonda: tutto questo non rivelava forse il favore del Cielo? Chi avrebbe desiderato di più?
Tre Re, guidati da una stella, s’inginocchiarono davanti a una mangiatoia, lontani dai loro splendidi palazzi, mentre un altro Re, vinto dalla gelosia, progettava l’assassinio degli innocenti.
Mi domando: qualcuno rivolge ancora il suo sguardo al Cielo e riesce a scorgere ancora la luminosa stella che ha guidato i Re? Forse siamo stanchi, affannati, affaticati, non speriamo più ed è per questo che non vediamo la stella.
Il messaggio del Natale è per noi tutti il richiamo alla semplicità, l’invito a liberarci da ciò che è inutilmente complesso, è la chiamata a servire umilmente Dio, che è Inizio e Fine del nostro cammino terreno.
Dio ama soprattutto i bambini e invita tutti quelli che li amano alla semplicità; vuole che siamo semplici con i bambini che hanno bisogno di noi: semplicità significa condividere gli affetti e i tesori del cuore, condividere questo viaggio terreno lungo le strade della vita lastricate dalla nostra limitatezza , però tutti insieme, i bimbi e noi, verso un Orizzonte infinito. Nessuno deve rimanere troppo indietro, nessuno deve andare troppo avanti. Nessuno deve essere lasciato solo, nessuno deve scoraggiarsi, nessuno deve smarrirsi.
Cibo, acqua, vino devono essere un momento di gioia!
Così noi continuiamo a lavorare insieme per aiutare i bambini di N.P.H. anno dopo anno, in un mondo sempre più difficile, e chiediamo a Dio di aiutarci a costruire il loro futuro. Sì, costruiamo case e scuole, cliniche e cisterne, ma dobbiamo anche costruire la loro vita e i loro valori; dobbiamo costruire per loro Dignità, Pace e Giustizia, Speranza e Fiducia. Dobbiamo cioè costruire i valori semplici proclamati dal Cielo, dobbiamo costruire una vita semplice per i bambini ma anche per noi!
Ancora una volta vi ringraziamo per essere con noi in questa nobile causa, per essere parte della Famiglia di N.P.H. Noi vi portiamo nei nostri cuori, vi ricordiamo nelle nostre preghiere. Il nuovo anno ci aspetta con tante sfide difficili. Noi preghiamo per voi, perché siate benedetti e fortificati da quell’Uno, che è il Miracolo, l’Onnipotente Iddio, Padre Eterno, Signore della Pace! Siate benedetti anche da tutti noi! Buon Natale! Buon Anno!»


Ogni anno presso una Casa N.P.H. si tiene un grande torneo di calcio in memoria di Padre Wasson, fondatore di N.P.H.: quattro giorni di sport e amicizia tra i bambini e i ragazzi delle differenti Case. Quest’anno hanno partecipato al torneo cinque squadre femminili e cinque squadre maschili: oltre all’Honduras, che ha ospitato la competizione sul campo da calcio recentemente costruito, erano presenti Nicaragua, El Salvador. Messico e Guatemala.

Le partite sono state piene di emozioni: il torneo femminile è stato vinto dalle ragazze del Messico, che hanno battuto El Salvador per 3 a 1. Per i ragazzi invece a trionfare è stato l’Honduras in una finale combattutissima, terminata 5 a 4 ai rigori.

Una volta finito il torneo tutti i partecipanti hanno fatto una gita al parco acquatico nelle vicinanze della Casa e mangiato insieme per salutarsi e festeggiare i vincitori. “E’ stato  un bellissimo evento” ha commentato Ross Egge, assistente al direttore di N.P.H. Honduras “E’ stato meraviglioso vedere ragazzi di differenti Case conoscersi, fare amicizia e festeggiare la grande famiglia N.P.H. di cui tutti sono parte”.

Grazie di cuore a tutte le madrine e i padrini che sostengono il nostro lavoro permettendoci di regalare ai bambini questi splendidi momenti di crescita, consolidamento della loro autostima e rafforzamento del senso di appartenenza alla grande famiglia di N.P.H.

ADOTTA A DISTANZA UN BAMBINO DELLE CASE N.P.H.!
Per informazioni: Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia Onlus tel. 02/54.12.29.17 – e-mail: padrini@nph-italia.org

Per maggiori informazioni sulle Case N.P.H. in Honduras clicca qui

Un terremoto di magnitudo 6.7 ha colpito la zona di Guerrero nel sud ovest del Messico. La Casa Buen Senor, dove vengono accolti i ragazzi di N.P.H. che frequentano le scuole superiori, ha riportato alcuni danni alle finestre, ma fortunatamente al momento del terremoto tutti i ragazzi erano all’esterno per la “Posada”, una processione che si tiene durante le festività natalizie e nessun è rimasto ferito. Il terremoto non è stato invece avvertito a Miacatlàn, dove si trova la casa San Salvador.

Sarahi, Carmen, Silverio, Amairani e Oliver hanno dai 15 ai 19 anni: sono “fratelli maggiori” dei bambini di N.P.H. Messico e, nonostante abbiano dovuto affrontare esperienze dolorose e gravi difficoltà fin dall’infanzia, sono pieni di entusiasmo e volenterosi di impegnarsi per realizzare i propri sogni. Adottandoli a distanza li aiuterete a studiare o imparare un lavoro e costruirsi così un futuro migliore.

Silverio
ha 15 anni ed è entrato nella Casa N.P.H. San Salvador in seguito alla morte del padre e all’abbandono da parte della madre.
Al momento frequenta il primo anno di studi superiori con specializzazione in assistenza ai bambini. Silverio è sempre gentile e disponibile con gli altri e da grande vorrebbe diventare un dottore, proprio per aiutare chi ha bisogno.
Gli piace molto studiare e giocare a calcio.  Si trova bene nella Casa, dice che è bellissima e che tutti lo trattano bene.

Carmen ha 19 anni e ha perso entrambi i genitori: assieme alla sorella più piccola, Dulce Teresa, la ragazza ha trovato un rifugio e un appoggio nella Casa N.P.H.
Carmen frequenta il secondo anno di studi superiori con specializzazione in “Elettronica”. È una studentessa fuori dal comune, sta ottenendo ottimi voti ed è di gran lunga la migliore della sua classe. Adora la geometria e sogna di andare al college per studiare Robotica, anche perché le piacerebbe dimostrare la sua bravura in un campo in cui solitamente lavorano solo ragazzi.
I suoi amici la descrivono  come sempre sorridente, con un grande senso dell’umorismo e molto attiva.

Sarahi è una ragazzina di 17 anni che è entrata nella Casa N.P.H. San Salvador dopo essere stata abbandonata da entrambi  i genitori.
Attualmente sta frequentando il secondo anno delle scuole superiori con indirizzo “Contabilità”. Adora le stelle e nel suo tempo libero le piace leggere, ascoltare musica e giocare a calcio. Da tutti i suoi compagni è descritta come una ragazza molto socievole e intelligente.
Dopo le superiori sogna di poter  andare all’Università e studiare Criminologia.

Oliver  ha 17 anni: è stato abbandonato dalla madre e il padre non aveva le possibilità economiche per  occuparsi di lui. Per questo è stato affidato ad N.P.H. dove, attualmente, frequenta il secondo anno delle scuole superiori, con indirizzo “Turismo”.  Ama andare a lezione di basket e la sua materia preferita a scuola è l’inglese. Data la sua passione per le auto gli piacerebbe molto studiare  meccanica.
La cosa che più gli piace nella Casa è il cibo, perché adora mangiare.

Amairani è arrivata nella Casa N.P.H. a Miacatlan insieme ai suoi fratelli Emir e Erick; i genitori non volevano occuparsi di loro e nessuno dei loro familiari era in grado di accoglierli. Oggi Amairani ha 18 anni e sta frequentando il laboratorio di puericultura e facendo pratica presso un ospedale. Dedicherà due anni ai suoi “fratellini”, lavorando presso la Casa N.P.H. dove è cresciuta. Il suo sogno è proseguire gli studi per diventare dermatologa.

Adottando a distanza uno di questi ragazzi meritevoli, ci aiuterete a realizzare il motto di Padre Wasson: “un bambino per volta, dalla strada alla laurea”.
Per adottare a distanza Sarahi, Carmen, Silverio, Amairani e Oliver  scrivete a padrini@nph-italia.org oppure chiamate in Fondazione allo 02/54.12.29.17.

Judelande

Ho tre anni, mia sorella Sylianne ne ha sei. Siamo arrivate alla Baby House St. Anne il 9 settembre 2010, perché nostro padre non riusciva a prendersi cura di noi. Sono molto felice di avere un letto tutto per me, e mi piace tantissimo andare all’asilo. Qui bevo un latte speciale perché il dottore dice che sono troppo magra, è buonissimo!

Asilo:  frequento la scuola “Father Wasson Angels of Light” – Padre Wasson Angeli di Luce -  Impariamo a contare scrivendo sulla lavagna con i gessetti.

Sorelle: Sylianne è mia sorella maggiore. Claudia: una delle assistenti che si prendono cura di me, con la mia compagna Kethelove.

Riposino: quando dorme, Angelica si rigira nel letto. Divido la mia camera con altre sei bambine.

Pasti: mangiamo tutti insieme come una vera famiglia.

Tempo libero: Suor Katleen organizza delle attività per insegnarci i colori e i numeri.

Samantha

Mi chiamo Samantha, ho 8 anni. Sono arrivata a St Louis l’8 settembre 2010. Durante la settimana frequento la Scuola “Padre Wasson Angels of Light”, sono in terza elementare. Nel pomeriggio abbiamo attività di dopo scuola come per esempio lezioni di danza. E’ fantastico! Ci sono tutti i tipi di danza: hip hop, zouk e lambo. L’assistente che si prende cura di me si chiama Darline. Scuola “Fr. Wasson Angels of Light” : tutti i bambini di St Louis frequentano la scuola “ Fr. Wasson Angels of Light”, proprio accanto al Foyer.

Classe: la mia classe è sotto una tenda come tutte le altre, mi piace sedermi in prima fila. La mia materia preferita è la lettura.

Pranzo: Riso con fagioli, verdure e wurstel.
Tempo libero: mi piace leggere et andare in bicicletta con i miei amici. La nostra bici è divertentissima perché si pedala con le mani!

Capelli: le nostre assistenti ci aiutano a pettinarci e ci insegnano a fare le treccine.

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